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In Italia sette morti e 229 contagiati. Primi casi a Firenze e Palermo

In Italia sette morti e 229 contagiati. Primi casi a Firenze e Palermo

In Italia sette morti e 229 contagiati. Primi casi a Firenze e Palermo

MILANO – Sono salite ad almeno sette le vittime in Italia per il coronavirus Covid-19, sei in Lombardia ed una in Veneto, e ad almeno 229 i contagiati in totale: casi – sospetti – anche a Palermo e Firenze (vedi l’aggiornamento aggiunto in fondo dopo che il giornale era andato in stampa).

L’ultima vittima è un ottantenne di Castiglione d’Adda, morto all’ospedale Sacco di Milano. Giovedì scorso era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne (corridore podistico, ndr) che era stato il primo paziente risultato positivo al virus, infettandone inconsapevolmente molti altri.

L’ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi – una volta risultato positivo al virus – trasferito all’ospedale Sacco di Milano, dove è deceduto. È il quinto decesso in Lombardia dove i contagiati sono saliti a 172. In Veneto invece i casi confermati sono saliti a 33.

Altra vittima – un 88enne – era residente a Caselle Landi, un centro di circa 1.500 abitanti della provincia di Lodi. Sempre ieri è morto un 84enne ricoverato all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. In precedenza, il bilancio registrava 229 persone contagiate – tra cui 7 decessi – ed una persona dimessa.

In Emilia-Romagna sono 7 i nuovi casi, tutti riconducibili al focolaio lombardo, che portano così a 17 il numero dei contagi nella regione. Dei nuovi casi cinque sono a Piacenza (quattro cittadini del lodigiano, ndr) e due persone nella provincia di Parma, che si erano recate a Codogno. A risultare positivo è anche un residente nel Modenese, che “ha lavorato per alcune settimane nel Lodigiano.

Potrebbe esserci un collegamento tra i casi di coronavirus scoppiati nel basso lodigiano e quelli in Veneto. Ieri mattina un agricoltore 60enne che risiede ad Albettone, ha chiamato la farmacia di Vo’ Euganeo – dove si è registrata la prima vittima del virus in Italia – per raccontare che nei giorni scorsi era stato in alcuni centri del basso lodigiano, tra cui Codogno, comune considerato il focolaio del virus in Lombardia.

Ora l’uomo, che manifesterebbe sintomi influenzali, dopo aver avvertito il sindaco di Albettone e il 118, è stato portato in osservazione in ospedale. “Non sappiamo se si tratti del cosiddetto ’paziente zero’ di cui ancora non si hanno notizie, ma è una possibile pista da seguire” ha detto il sindaco di Vo’, Giuliano Martini.

Nel frattempo, il commissario straordinario per l’emergenza e capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha specificato che le persone positive – tuttora aette dal virus – sono 229, confermando che “non ci sono altri focolai” e non “ho avuto conferma di legami tra i focolai”. Borrelli ha poi assicurato che “non c’è nessuno senza assistenza sanitaria e senza il supporto della protezione civile” e che l’Italia “resta un Paese sicuro”.

Sono stati nel frattempo dimessi gli otto italiani che, dopo essere stati rimpatriati dalla Cina il 9 febbraio scorso – grazie ad un volo allestito dall’Aeronautica Militare – hanno trascorso i quattordici giorni di isolamento nel policlinico militare di Roma del Celio. Arrivati in mattinata, i risultati degli ultimi tamponi, gli 8 sono stati dimessi. Cinque hanno già lasciato il policlinico militare, mentre i restanti tre si prevede che vengano dimessi entro la giornata odierna.

Aggiornamento dopo la stampa

Abbiamo un sospetto caso positivo che è risultato tale dall’esame del tampone faringe” sono le parole del governatore siciliano Nello Musumeci riportate dall’Adnkronos.  “Si tratta di una donna di origine bergamasca, presente in Sicilia assieme ad una comitiva turistica, arrivata a Palermo prima dell’inizio della emergenza in Lombardia”, dice. Sono in corso ulteriori accertamenti.

E’ risultato positivo al tampone del coronavirus un uomo d’affari rientrato a Firenze da Singapore circa venti giorni fa e presentatosi ieri in ospedale. Da ieri è ricoverato all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri.