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Improvvisa emergenza in Italia: 3 morti e almeno 152 contagiati

Improvvisa emergenza in Italia: 3 morti e almeno 152 contagiati

Improvvisa emergenza in Italia: 3 morti e almeno 152 contagiati

MILANO -Tre morti ed almeno 152 casi di contagio, questo il drammatico bilancio che – nel fine settimana – ha improvvisamente fatto salire il numero di vittime e di contagi e con essi la paura per la diffusione del coronavirus Covid-19 in Italia.

Soprattutto al settentrione, in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Trentino e Friuli si registrano scuole chiuse, manifestazioni pubbliche bloccate, e quattro cittadine – Codogno, Maleo, Castelpusterlengo e Vo’ Euganeo – isolate per precauzione.

Il commissario della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sottolinea che 26 dei nuovi ricoverati sono in terapia intensiva, dunque in gravi condizioni. Il numero complessivo dei positivi, ha spiegato Borrelli, tiene conto delle tre vittime – due in Lombardia e una in Veneto – e del ricercatore che era ricoverato allo Spallanzani, ma che è guarito.

In Lombardia i casi accertati sono dunque 111, in Veneto 21 – compreso il 78enne morto a Vo’ Euganeo – in Piemonte 3, in Emilia Romagna 9, in Trentino 3 e nel Lazio 2. Questi ultimi sono la coppia di cinesi che si trova da settimane ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma.

Attualmente, ha detto ancora Borrelli, 129 persone sono in ospedale sotto osservazione, 54 sono ricoverati, 26 sono in terapia intensiva e 22 in isolamento domiciliare.

La terza vittima è stata registrata ieri a Crema, come ha confermato l’assessore regionale al welfare, Giulio Gallera. La paziente era un’anziana in oncologia, in una situazione clinica già difficile.

All’ospedale di Schiavonia, intanto, è trascorso il primo giorno dopo la morte del 78enne Adriano Trevisan, il più grave dei due anziani di Vò Euganeo – in provincia di Padova – risultati positivi al test coronavirus.

Sono 450 le persone che non si possono muovere dall’ospedale, 300 i pazienti e 150 i dipendenti, sui 600 totali.

Nella conferenza stampa sul Covid-19, l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, ha fatto sapere che – in Lombardia – “abbiamo 112 casi confermati con una media dei soggetti positivi al test sul coronavirus del 12%, e 17 di essi ricoverati in terapia intensiva. Nella regione lombarda, sono 53 i ricoverati in diversi ospedali. Gli altri sono a casa isolati e verranno monitorati, altri sono isolati in ospedali”.

Borrelli ha aggiunto poi che “le strutture sanitarie non sono riuscite a individuare il paziente zero. È difficile quindi fare previsioni sulla diffusione. L’unica misura concreta da adottare è stata quella di chiudere i territori”, focolaio del contagio.

Chiusura degli asili, di tutte le scuole di ogni ordine e grado e degli atenei universitari in Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli, per almeno una settimana, a partire da oggi. Verrà sospesa per una settimana anche l’attività didattica presso l’università di Genova.

In Toscana, vige ora l’obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell’infezione è significativa secondo le indicazioni fornite dall’Oms.