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Immigrazione dall’Italia ai minimi termini

Immigrazione dall’Italia ai minimi termini

Continua l’inchiesta del Corriere Canadese sullo stato di salute del sistema dell’immigrazione in Canada. Con un occhio di riguardo per gli arrivi dall’Italia, andremo ad analizzare i principali dati messi a disposizione dall’Open Data del governo federale e dal ministero dell’Immigrazione di Ottawa.

TORONTO – Mettiamoci il cuore in pace: ormai noi italiani siamo diventanti quelli dello “zero virgola”.

Per tutto il Novecento i flussi migratori dall’Italia verso il Canada hanno rappresentato un elemento significativo nel sistema dell’immigrazione canadese: flussi che hanno contribuito alla creazione di una comunità italocanadese fiorente e numerosa, che ha recitato un ruolo chiave nello sviluppo del Canada e nella difficile costruzione del mosaico etnico e demografico della società multiculturale del nostro Paese.

Sono passati pochi decenni, e la situazione si è capovolta. Gli immigrati dall’Italia arrivano col contagocce, complice la presenza di un sistema penalizzante in entrata, con i cervellotici parametri dell’Express Entry, i sempre più stringenti requisiti linguistici, i cavilli burocratici e i legacci regolamentari che zavorrano – e a volte bloccano tout court – il flusso migratorio dal Belpaese.

Questo sconcertante contesto viene confermato dai dati dello stesso ministero dell’Immigrazione Canadese e da quelli di Open Government, numeri che mettono in luce come il contributo italiano all’intero fenomeno migratorio canadese sia ormai del tutto marginale e trascurabile.

Andando a confrontare i dati degli ultimi 14 anni, dal 2006 ai primi otto mesi del 2019, scopriamo che in Canada oltre 3,6 milioni di stranieri hanno ottenuto la residenza permanente, primo passo concreto per ottenere la cittadinanza. Di questi, solamente 8.649 erano italiani.

E qui torniamo alla definizione di partenza, quella dello “zero virgola : gli italiani che si sono stabiliti in Canada negli ultimi 14 sono appena lo 0,23 per cento del totale. Un valore trascurabile, se si pensa che secondo l’ultimo censimento di Statistics Canada nel nostro Paese vivono 1.587.960 italocanadesi.

Per capire quanto sia diventata del tutto irrilevante l’apporto italiano al fenomeno migratorio canadese, basta pensare che nei primi tre trimestri del 2019 hanno ottenuto la PR card oltre 57mila indiani, 21mila cinesi e 19mila filippini. Nello stesso lasso di tempo hanno acquisito la residenza permanente 8.430 nigeriani, più o meno lo stesso numero di italiani che hanno ottenuto la PR Card in 14 anni.

Unico dato positivo, è una tendenza al lieve miglioramento dei numeri registrata negli ultimi cinque anni, anche se stiamo parlando davvero di sfumature rispetto ai dati complessivi dei nuovi arrivi: nel 2017 abbiamo sfondato quota mille, dato confermato nel 2018 e che dovrebbe essere raggiunto tranquillamente anche nell’anno in corso, visto che manca ancora un trimestre per i numeri definitivi. Ma si tratta di una magrissima consolazione.

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