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Il St. Michael’s College nella bufera

Il St. Michael’s College nella bufera

TORONTO – Dalla scorsa settimana la St. Michael’s College School è nell’occhio del ciclone. La prestigiosa scuola privata cattolico- romana diretta dai Padri Basiliani e frequentata da soli ragazzi, si trova al centro dell’attenzione dei media: il motivo sono i video circolati online che riprendono due violenze – una di natura sessuale – avvenute tra gli studenti.

La direzione della St. Michael’s, che ha rivelato l’esistenza di una terza aggressione, ha ammesso in un comunicato stampa di essere venuta a conoscenza di un video riguardo una aggressione sessuale di gruppo in uno spogliatoio lo scorso lunedì ma di non aver avvertito la polizia fino a mercoledì.

Lunedì stesso invece avrebbe denunciato l’aggressione ad un altro ragazzo in uno dei bagni. Sono otto gli studenti espulsi dalla scuola mentre uno è stato sospeso a causa di violazioni dello Student Code of Conduct.

Venerdì scorso nella scuola sono stati organizzati due incontri con i genitori preoccupati per i loro figli. Sul sito online della scuola è stato postato un lungo comunicato nel quale la direzione prende le distanze da comportamenti inaccettabili.

“Gli eventi di questa settimana hanno lasciato la nostra comunità scossa e affranta. Comprendiamo e condividiamo la rabbia e l’angoscia che tali atti orribili possano accadere nella nostra struttura coinvolgendo ragazzi a noi a©dati. È inaccettabile ed è distante dai principi in base ai quali ci sforziamo di vivere – si legge nel messaggio – La nostra principale preoccupazione e attenzione è la cura, la sicurezza e il benessere dei nostri studenti. Il processo che abbiamo seguito è stato dettato da questo principio guida”.

La polizia di Toronto, tramite un comunicato, oltre ad affermare che sono in corso investigazioni in relazione a “una serie di eventi che hanno coinvolto episodi di presunti comportamenti aggressivi e di violenza sessuale” ha fatto presente di ritenere che “potrebbero esserci altre presunte vittime e gli investigatori stanno incoraggiando chiunque non abbia parlato con la polizia a contattare il Child and Youth Advocacy Centre”. La gravità dell’accaduto è inequivocabile.

I video postati, che sono circolati su numerosi account di Instagram, mostrano le azioni di violenza.

In uno di questi, che vede coinvolti membri della squadra di basket, un adolescente in mutande in un lavandino viene colpito con getti di acqua e con schiaffi sulla pelle nuda Nell’altro, ancor più inquietante, un altro ragazzo, nudo dalla vita in giù, è circondato da numerosi adolescenti che sembrano aggredirlo sessualmente con un manico di scopa mentre qualcuno di loro gli tiene ferme le gambe. A perpetrare questa violenza sarebbero stati membri della squadra di calcio.

Fin da giovedì scorso la polizia ha invitato coloro che sono in possesso dei video di eliminarli immediatamente per non incorrere in accuse di pornografia infantile.

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