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Il chief della polizia Saunders: “È preoccupante la sfrontatezza”

Il chief della polizia Saunders: “È preoccupante la sfrontatezza”

TORONTO Di giorno come di notte. In luoghi isolati o in mezzo alla gente. Sono sempre più le sparatorie che rendono Toronto una città sempre meno sicura. A manifestare preoccupazioni sempre più forti è anche il chief della polizia di Toronto Mark Saunders che si dice sconcertato per la “sfrontatezza” con la quale recentemente viene premuto il grilletto nel centro della città. «In pieno giorno, questa non è la norma ha detto Saunders le sparatorie avvengono di solito di notte in quartieri dove non circolano tante persone. La sfacciataggine è quello che preoccupa».

I numeri d’altra parte non ingannano e danno un quadro chiaro della situazione: dal 1º gennaio al 1º luglio di quest’anno il numero delle sparatorie è stato di 208 con 274 persone colpite (79 i feriti, 24 i morti), nello stesso periodo del 2017 le sparatorie sono state 177 con 258 colpite (70 feriti e 16 morti) mentre nel 2016 sono state 189 con 270 persone raggiunte dai proietti (feriti 71 e morti 24). Il 2018 è a conti fatti l’anno peggiore, almeno fino a questo momento: dopo un leggero miglioramento della situazione lo scorso anno, in questi mesi passati i numeri sono lievitati fino al punto di superare quelli del 2016.

Ultima di un elenco che si allunga sempre di più è la sparatoria di ieri mattina nelle vicinanze di King Street West e Portland Street nella quale un uomo di circa 20 anni è rimasto ferito in modo grave ma non è in pericolo di vita.
A Brampton invece ieri i feriti, in un quartiere normalmente tranquillo, sono stati due, uno di 28 e l’altro di 32 anni: le loro condizioni vengono giudicate stabili.

Domenica scorsa quattro persone sono rimaste ferite in una sparatoria al Kensington Market.
Pur riconoscendo che c’è stato un aumento delle sparatorie e degli omicidi, il capo della polizia sostiene che i numeri non sono “esageratamente più alti rispetto agli anni passati”.

La violenza armata, secondo Saunders, è tipicamente legata all’attività di una gang: «È decisamente improbabile che una persona qualunque che cammina per strada sia in pericolo», afferma il chief.
Sono commenti questi del capo della polizia di Toronto che giungono all’indomani della richiesta del capo della Toronto Police Association Mike McCormack di un incontro con il premier dell’Ontario Ford e con il sindaco Tory allo scopo di affrontare l’emergenza sparatorie a Toronto. McCormack ha chiesto più risorse per consentire agli agenti di impegnarsi in una politica “di prevenzione” piuttosto che “di reazione”.

Ma il capo della polizia Saunders, pur ritenendo valida la richiesta di McCormack, è dell’idea che un migliore impiego delle risorse esistenti potrebbe essere il modo giusto per affrontare la situazione attuale. «La maggior parte delle telefonate sono chiamate di nessuna emergenza eppure la polizia di Toronto deve rispondere a queste chiamate. Siamo una città di festival. Lo scorso fine settimana 300 agenti hanno dovuto occuparsi dei festival. Perché lo deve fare la polizia? Altre entità devono occuparsi di questo in modo che la comunità possa avere a disposizione quei poliziotti per quello che sono altamente qualificati a fare», ha detto Saunders.

L’allarme violenza armata ha spinto il sindaco Tory a definire la situazione “inaccettabile” e a chiedere incontri con il premier Ford e con il ministro della sicurezza pubblica Ralph Goodale. «So che sono entrambi impegnati quanto me a mettere questi criminali in prigione», ha detto Tory.

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