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Il Canada in piazza contro il razzismo

Il Canada in piazza contro il razzismo

Il Canada in piazza contro il razzismo

TORONTO – In tutto il mondo fiumi di persone hanno invaso strade e piazze di decine di città per dire no al razzismo e sostenere i Black Lives Matter. A Toronto al grido di “Black Live Matter” e “I can’t breathe”, centinaia di manifestanti hanno portato il proprio messaggio anche a City Hall e a Queen’s Park.

Le due manifestazioni sono tra le ultime di una serie di proteste a seguito della diffusione di un video che mostra un ufficiale di polizia bianco di Minneapolis in ginocchio sul collo di un uomo di colore, George Floyd, per quasi nove minuti, causandone la morte.

In una delle due manifestazioni pacifiche a Toronto, le auto hanno suonato il clacson in supporto mentre passavano davanti alle persone in ginocchio fuori dalla Superior Court e dal Consolato degli Stati Uniti, che si trovano l’una di fronte all’altro. E il rito di inginocchiarsi per 8 minuti e 46 secondi, esattamente il tempo durante il quale un poliziotto di Minneapolis ha tenuto il suo ginocchio premuto sul collo di Floyd si è ripetuto anche fuori dal quartier generale della polizia di Toronto.

Tanti i cartelli portati dai manifestanti: “Black lives matter”, “stop killing us” e “no justice, no peace” sono state le scritte più ricorrenti e gli slogan urlati con maggiore frequenza. La riforma della polizia e una maggiore trasparenza sono quello che i partecipanti ai cortei chiedono a partire da questo momento.

«È importante per… mio figlio vedere che le persone ci supportano in termini di giustizia, in termini di uguaglianza, per fermare la brutalità della polizia», ha affermato Jay Smith che si è detto felice di vedere che le proteste continuino dalla scorsa settimana.

Un gruppo separato di centinaia di manifestanti si è inginocchiato con il pugno chiuso in aria nel Trinity Bellwoods Park prima di marciare verso la legislatura dell’Ontario.

Il capo della polizia Mark Saunders ha detto che spera che le manifestazioni promuovano un vero cambiamento. «C’è grande energia, queste persone sono il nostro futuro, hanno visto cose che non gli sono piaciute – ha detto il chief – ci deve essere un grande cambiamento… dobbiamo farlo nel modo giusto».

Le due proteste di sabato hanno fatto seguito a quella di venerdì alla quale hanno preso parte migliaia di manifestanti, che hanno marciato pacificamente verso il municipio.

Il sindaco di Toronto John Tory ha dichiarato di essere felice che l’evento si sia svolto senza incidenti. «Il messaggio dei manifestanti è che dobbiamo semplicemente coinvolgere ogni persona e fare ogni sforzo possibile per spazzare via il razzismo contro i neri, il razzismo contro gli indigeni, il razzismo e la discriminazione di qualsiasi tipo in questa città e renderla la città più inclusiva del mondo», ha detto Tory.

Eventi si sono svolti in diverse altre città dell’Ontario, tra cui Mississauga, Guelph, London e Niagara Falls. Ed ancora a St. John’s in Newfoundland – dove il corteo Black Lives Matter è terminato davanti al Confederation Building ed a Montreal dove gli organizzatori hanno cancellato l’invito a partecipare fatto al capo della polizia Sylvain Caron dopo che alcuni gruppi si sono opposti alla sua presenza.

La polizia di Montreal ha dichiarato di rispettare la decisione degli organizzatori e che questo non cambia gli impegni presi per rivedere le misure per quanto riguarda i controlli stradali.

Così come il chief Saunders anche il primo ministro Justin Trudeau si è inginocchiato ad Ottawa (nella foto) in segno di solidarietà con i manifestanti a Parliament Hill ma la sua azione è stata definita da molti un “gesto vuoto”.

Secondo Kike Roach, Unifor National Chair in Social Justice and Democracy alla Ryerson University, dimostrare di essere consapevoli non è sufficiente: Trudeau dovrebbe concentrare la sua attenzione su come affrontare le cause alla base della discriminazione e della violenza della polizia nel paese.

«Molte persone stanno giudicando vuoto il gesto di inginocchiarsi del Primo Ministro Trudeau. Quando Colin Kaepernick si inginocchiò, perse il lavoro. Il primo ministro lo fa per far sembrare che sta facendo la sua parte, ma sono gesti vuoti, solo simbolici», ha detto Roach a CTV News facendo riferimento al giocatore di football della NFL che si è genuflesso durante l’inno nazionale americano per protestare contro la disuguaglianza razziale negli Stati Uniti.