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“I tagli di Ford avranno un impatto sui cittadini”

“I tagli di Ford avranno un impatto sui cittadini”

TORONTO – I tagli annunciati dal governo provinciale avranno un impatto pesantissimo sulla vita di tutti i giorni degli abitanti di Toronto.

È questo il senso dell’affondo di ieri di John Tory, che durante la riunione del Consiglio Comunale ha ribadito, ancora una volta, come la politica dell’austerity inaugurata dal premier Doug Ford stia provocando grande preoccupazione a City Hall e nelle altre amministrazioni comunali dell’Ontario.

“Stiamo vivendo tempi che non hanno precedenti – ha sottolineato il primo cittadino – per la nostra città e per le altre realtà comunali sparse nella nostra provincia. Il nostro City Manager – ha aggiunto – ha chiaramente rimarcato come il taglio dei fondi avrà delle gravi ripercussioni sul sistema sanitario, sul servizio dei paramedici, sul child care e sulla Ttc”.

In tutto l’impatto della scure di Ford creerà, secondo i calcoli di City Hall, un buco di bilancio di 177,6 milioni di dollari.

Ed è su questo punto che Tory – insieme ad altri sindaci, come quello di Ottawa Jim Watson – ha rincarato la dose, accusando Ford non solo sul merito dei tagli, ma anche sulla tempistica: il budget comunale, infatti, è già stato approvato da quattro mesi, è già operativo e per legge – a differenza di quello provinciale e di quello federale – non può andare in rosso, non può cioè essere in deficit.

“Tutti questi tagli – ha aggiunto Tory – minacciano la prosperità della nostra città, una prosperità per la quale ogni livello di governo dovrebbe impegnarsi. Ripeto, credo sia importante che il consiglio mandi oggi un messaggio molto chiaro ai nostri residenti: questi tagli faranno male alla nostra città e avranno un impatto diretto su di loro”.

Dopo l’attacco a muso duro, il sindaco ha poi o erto al premier l’ennesima proposta di collaborazione per superare le divergenze e riallacciare i rapporti. “Ho o erto, sia privatamente che pubblicamente, la mia disponibilità verso una profi cua discussione con la Provincia sulle finanze cittadine”.

Un’offerta, quella del sindaco, che è stata rinnovata anche ieri, ma che – come da copione – è caduta nel vuoto. Il governo conservatore, infatti, va avanti per la sua strada, nonostante le critiche che gli stanno piovendo addosso dagli enti locali, dal settore sanitario e da quello scolastico.

Anche perché si fatica davvero a capire cosa spinga l’esecutivo a portare avanti con tanto cinismo una politica lacrime e sangue verso servizi essenziali che avrebbero bisogno, al contrario, di un impegno finanziario maggiore da parte di Queen’s Park. E il cittadino comune, peraltro, non riesce nemmeno a comprendere dove andranno davvero a finire tutti i fondi che saranno tagliati.

Non certo nelle politiche di rientro del deficit, visto che nell’ultimo budget provinciale il ministro delle Finanze Vic Fedeli ha fatto sapere che il pareggio di bilancio ci sarà solamente nell’anno fiscale 2023-2024, esattamente come messo in cantiere dal precedente governo liberale guidato da Kathleen Wynne.

All’interno di questo caotico contesto, che non ha preceden-ti in Ontario se non nella buia era di Mike Harris, si moltiplicano le accuse verso Ford e la discutibile gestione dei soldi dei contribuenti.

Ultima in ordine di tempo, la decisione del premier di spendere oltre 30 milioni di dollari nella campagna pubblicitaria contro la Carbon Tax del governo federale: si tratta di soldi sottratti a servizi essenziali per un determinato fine politico, bocciato tra l’altro anche dall’auditor general provinciale.

Bonnie Lysyk, infatti, ha criticato con forza gli spot pubblicitari per la loro faziosità: “Se non fosse stato modificato il Government Advertising Act, gli spot non avrebbero superato il controllo dell’auditor general perché in questi non cono contenuti tutti i fatti rilevanti”.

Tradotto: pura propaganda partitica, finanziata con i soldi pubblici. Sempre sul fronte tagli, infine, anche la polizia provinciale dovrà fare i conti con il calo dei fi nanziamenti. Il governo dell’Ontario infatti ha tagliato 46 milioni di dollari dal budget annuale dell’Opp.

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