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I premier chiedono un Canada più equo

I premier chiedono un Canada più equo

MISSISSAUGA – I premier del Canada hanno lanciato un messaggio molto chiaro al primo ministro Trudeau ed al suo nuovo governo, dal vertice svoltosi a Mississauga. Quello che si costruisca un Paese dove le risorse vengano distribuite in maniera più giusta ed equilibrata.

Per raggiungere tale obiettivo sono quattro le priorità sulle quali i 13 leader di province e territori (nella foto, durante una fase dei lavori) si sono detti d’accordo, chiedendo che vengano soddisfatte – in concerto con l’amministrazione federale – durante il 2020.

Prima di tutto, sviluppare una politica di governo che sia in grado di aumentare la competitività economica delle singole province e dei territori del nord, perfezionando la legge C-69, voluta dal governo liberale.

Altra richiesta, quella di migliorare il sistema di equalizzazione – ossia quel meccanismo finanziario e fiscale con cui il governo di Ottawa stanzia fondi per le province più povere, aumentando le entrate da quelle più ricche – a favore specie di Saskatchewan, Alberta e Newfoundland & Labrador.

Come terza istanza, quella di aumentare del 5,2% – su base annuale – il Canada Health Transfer, ossia quei fi nanziamenti destinati a province e territori in materia di sanità e salute pubblica, permettendo al tempo stesso a ciascuno di poter rinunciare al cosiddetto pharmacare.

Quarta rivendicazione promossa dai leader, infine, quella migliorare le infrastrutture esistenti a disposizione dei territori del nord e realizzarne delle nuove. Si è trattato del primo vertice del genere che ha visto i premier di province e territori incontrarsi dopo le elezioni federali dello scorso 21 ottobre.

A fare le veci di ’padrone di casa’ è stato il premier dell’Ontario, Doug Ford, il quale ha fatto appello all’unità tra i leader presenti per “raggiungere obiettivi comuni che possano contribuire al bene di tutto il Canada”.

Non è stata invece raggiunta un’intesa comune sugli oleodotti, con la dura posizione del premier della British Columbia, John Horgan, il quale ha detto che proseguirà la battaglia legale della sua provincia contro l’espansione del gasdotto Trans Mountain, approvata dal governo Trudeau.

Nel frattempo – sempre in tema di energia – domenica i premier di Ontario, Saskatchewan e New Brunswick – Ford, Moe ed Higgs – avevano firmato un protocollo d’intesa per costruire e rendere operativi, nelle rispettive province, piccoli reattori nucleari modulari (Smr) in grado di generare energia pulita a basso costo.

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