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I Furfanti Dell’hwy 407 Ora Circolano Nel Regno Politico

I Furfanti Dell’hwy 407 Ora Circolano Nel Regno Politico

TORONTO – Doug Ford sembra intenzionato a convalidare il detto “se non si dice qualcosa di intelligente, meglio stare zitti”. Quanto di più vero se qualcuno appartenente al tuo gruppo è oggetto di indagine da parte della polizia. Ford Nation, comunque, non conosce limiti.

La corte dell’opinione pubblica è più esigente della corte legale. Usualmente, se c’è un’indagine in corso, la gente presume la colpevolezza o almeno qualcosa a che fare con la criminalità. È un sospetto che ogni giorno si associa sempre di più al gruppo di Ford.

Basta chiedere alla candidata presidenziale Hilary Clinton cosa successe alle sue ambizioni quando l’FBI riaprì le indagini sulle sue emails. “Rinchiudetela” gridarono Trump e i suoi sostenitori.
È quello che i bacchettatori PC hanno chiesto per Patrica Sorbara, ex manager della campagna elettore della premier Wynne. Ha dovuto essere assolta due volte – la prima dopo un’indagine criminale e la seconda, secondo una legge amministrativa, per la stessa accusa. Non si è vista più in giro.
Detto brevemente, il suo “crimine” era basato sull’accusa di aver interferito nel processo di selezione di un candidato. Sarà stato forse ingiusto, ma, in Ontario, il processo elettorale si prende molto seriamente.
Un Processo equo e trasparente è alla base della nostra società civile. Un leader che non può fornire garanzie in merito, nel suo partito, non sarà capace di salvaguardare la società dalle conseguenze della concussione e della corruzione.
Dopo la notizia emersa sulla violazione dei dati della 407 ETR – usati per interessi politici – il candidato PC Simmer Sandhu ha sentito il bisogno di dimettersi, appena in tempo rispetto alla scadenza stabilita da Elections Ontario. A rimpiazzarlo un ex candidato sconfitto, subito nominato da Doug Ford, senza la necessità di un processo di selezione.
L’azienda 407 ETR ha dichiarato che era stata sottratta dai suoi dati una lista contenente 60.362 nome e indirizzi e (alcuni) numeri telefonici di utenti. Sandhu, ora ex impiegato, nega ogni misfatto. La stessa cosa fa apparentemente Snover Dhillon, auto-proclamatosi “consulente politico”, a lui associato.
Dhillon non è candidato, ma i suoi “servizi” sono stati a disposizione di coloro che aspirano ad una candidatura, al costo di 25mila dollari l’uno, secondo una fonte affidabile del PC che lo ha rivelato sotto anonimato. Quelle liste fanno parte significante di tali “servizi”, dichiara la fonte.
Il Corriere Canadese ha avuto la possibilità di visualizzarle, dopo che sono state diffuse alla stampa mercoledì scorso e di iniziare una verifica dei fatti, ma per le 6:30 pm Simmer Sandhu si era già dimesso. I suoi siti web e ogni iscrizione ai social erano stati annullati.
Nel frattempo, Snover Dhillon dichiarava di non aver fatto nulla di sbagliato. In effetti, finora, non è stato accusato di nulla, nonostante sullo Star di domenica si legge che precedentemente era stato condannato due volte per frode.
L’attività di “consulente politico” di Dhillon ha avuto un’impennata quando i Conservatori federali – e più specificatamente la campagna di Maxime Bernier – ha beneficiato delle sue strategie di “reclutamento”, con l’ausilio delle liste della 407 ETR, rivela la nostra fonte.
Secondo lo Star ora due forze di polizia stanno indagando. Sempre dalla nostra fonte si apprende che almeno dieci candidati PC nella GTA hanno usufruito dei servizi di Dhillon e del suo gruppo, sapendo di avvalersi di un prodotto “illegalmente ottenuto” per assicurarsi la loro nomina o, attualmente, rafforzare la loro pubblicità telefonica automatica robottizzata.
Ford deve aver saputo dei problemi, che includono le “tattiche intimidatorie” e il comportamento discutibile in diversi distretti dove gli esiti hanno portato ad azioni legali (Ancaster Hamilton) o alla formazione di una partito frammentato (King Vaughan) tanto per citarne un paio.
Le condizioni usate per selezionare un “potenziale gruppo di deputati provinciali PC” ha così tanto disturbato la candidata alla leadership Tanya Granic-Allen, che ha dichiarato pubblicamente durante un dibattito, nello scorso febbraio, la sua volontà di annullare decine di nomine e ricominciare daccapo.
Il leader ad interim, deputato provinciale Vic Fedeli era ugualmente disgustato dal marcio che andava rimosso se il Partito avesse voluto presentare alla considerazione dell’elettorato, un gruppo di comando credibile, competente ed onesto. Si è ritirato dalla corsa alla leadership.
A quel tempo Ford era d’accordo a voler affrontare subito la corruzione e il disordine se fosse diventato leader.
Cos’è successo? Ford continua a saltare da un “letamaio” all’altro.
Ora, grazie alla “pirateria sull’autostrada 407 ETR”, le elezioni hanno preso le sembianze di una discussione se la Ford Nation sia un’alternativa di governo onesta e capace.
Il suo leader, chiaramente infastidito dalla domande dei giornalisti sullo scandalo Sandhu-Snover Dhillon, ha detto infuriato: “Sono stato eletto… per comandare e per eliminare il disordine” e dichiara di averlo fatto. Come?
La sua firma sui documenti di nomina dei suoi candidati conferma e certifica la loro “legalità”, ai suoi occhi. Le loro trasgressioni sono ora sue a meno che non respinga subito i trasgressori.
Conseguentemente stanco dalle domande che evidenziavano la diffusione della frode alla base dell’elezione dei candidati PC, Ford si è rifugiato in un atto alla Ponzio Pliato… e nelle negazioni.
Fuori da una fabbrica di birra di Baysville, Muskoka, ha detto con tono lamentoso: “…Non conosco minimamente questo “snowbird” (Snover Dhillon) Volete delle risposte a proposito? Era Patrick Brown il leader di tutto questo gruppo di persone”.
Quali persone? Quante?
Patrick Brown sta scrivendo un memoriale sul suo assassinio politico da parte di interni al partito.
Dhillon ha dichiarato allo Star di essersi incontrato con Ford nella sala riunioni della Deco Labels per parlare delle campagne elettorali.
Un suggerimento da Shakespeare: “La moglie di Cesare dev’essere al di sopra di ogni sospetto”.