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Harper alla Casa Bianca ma Trudeau non lo sa

Harper alla Casa Bianca ma Trudeau non lo sa

TORONTO Non si può certo dire che gli manchi l’iniziativa.

L’ex primo ministro Stephen Harper ha infatti programmato un viaggio alla Casa Bianca la prossima settimana senza informare della sua visita l’attuale governo canadese.

È quanto a erma CTV News che sarebbe entrata in possesso di email dalle quali risulta che i funzionari americani aspettano la visita di Harper a Washington il 2 luglio, giorno successivo all’entrata in vigore delle tari e di ritorsione del Canada sulle importazioni di beni degli Stati Uniti e di acciaio e alluminio americano.
Non è chiaro quale sia lo scopo della visita e da quanto tempo Harper la stia pianifi cando, ma i funzionari dicono che ha in programma di incontrare l’American National Security Advisor John Bolton, ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite quando Harper era primo ministro.

Nel pianifi care la sua visita, l’ex primo ministro ha e ettivamente “scavalcato” l’attuale governo canadese e, scontrandosi con la prassi usuale, non ha informato il primo ministro Justin Trudeau o il suo uffi cio in merito alla visita. Harper inoltre non ha contattato l’ambasciata canadese in D.C. o il Privy Council Office.

Una mossa, questa, che arriva nel mezzo delle tensioni crescenti tra Canada e Stati Uniti con all’orizzonte la prospettiva di una vera e propria guerra commerciale che include anche nuovi dazi sulle automobili. E come se non bastasse il presidente americano Donald Trump e alcuni suoi funzionari non hanno risparmiato il primo ministro Justin Trudeau sferrandogli attacchi personali sui social media e in apparizioni televisive. Dopo aver evitato i rifl ettori nei mesi successivi alla sua sconfi tta nelle elezioni federali del 2015, Harper in questi ultimi tempi ha fatto ritorno sulla scena internazionale. Nell’ultimo anno egli ha ottenuto riconoscimenti internazionali per i suoi commenti sulla relazione Canada-USA e l’amministrazione americana, alcuni dei quali sono in netto contrasto con l’attuale politica del governo canadese, mentre altre volte ha difeso la posizione del Canada.

A ottobre, The Canadian Press ha riportato un promemoria dell’ex primo ministro ai clienti della sua ditta Harper & Associates. Nel memo, dal titolo “Napping on Nafta”, Harper ha criticato l’approccio di Trudeau dopo essere tornato da un viaggio in D.C. Poi a maggio ha co-fi rmato, assieme a un gruppo di ex leader e diplomatici internazionali una pubblicità a tutta pagina sul New York Times che ha acclamato la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo nucleare iraniano.

A quel tempo, il ministro della Difesa Harjit Sajjan ha giudicato il peso pubblico di Harper come “inutile”.

In un’intervista concessa a CTV, Sajjan ha dichiarato che, a suo avviso, il Canada dovrebbe parlare con una sola voce quando si tratta della politica degli Stati Uniti, citando le trattative in corso sul Nafta. L’intervento di Harper era lontano dal tipo di messaggio che Trudeau e il ministro degli Esteri Chrystia Freeland stavano inviando. All’inizio di questo mese, Harper è apparso su Fox News dove ha commentato sullo stato dei colloqui del NAFTA dicendo di aver compreso la posizione di Trump ma ha anche messo in luce il surplus commerciale americano: in questa occasione l’ex primo ministro ha a ermato che il Canada “è l’obiettivo sbagliato per una guerra commerciale”.

Adesso giunge la notizia del viaggio negli Usa “tenuta segreta”.

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