CorrCan Media Group

Grant si rivolge al Tribunale per i diritti umani

Grant si rivolge al Tribunale per i diritti umani

TORONTO – Oggi è l’ultimo giorno in cui vengono accettate le candidature per le elezioni suppletive dello York Region District School Board. Elezioni organizzate dalla città di Vaughan che si terranno il 25 aprile e costeranno ai contribuenti 177mila dollari.

La decisione è stata presa all’indomani delle dimissioni inaspettate di Anna De Bartolo, trustee che ha rappresentato i ward 1 e 2 di Vaughan per 15 anni, “per motivi personali” e con “effetto immediato”.

Dallo scorso 10 gennaio le polemiche sulla decisione del board dei trustee di indire le byelection anziché nominare la candidata giunta seconda alle elezioni di ottobre, Charline Grant, non si sono mai placate.

In passato sono state numerose le occasioni in cui in seguito alle dimissioni di un trustee in carica è stato nominato il candidato giunto secondo alle elezioni: è successo ad esempio nel 1991, nel 2007 e nel 2018.

Scelte, queste, che sono state accolte positivamente in quanto giudicate democratiche e rispettose del denaro dei contribuenti. Questa volta però sembra che le cose vadano verso un’altra direzione. Il motivo rimane un mistero.

Il dubbio che lo YRDSB abbia optato per rifare tutto da capo con una elezione suppletiva per allontanare il “pericolo” rappresentato da Charline Grant, è comunque forte. Una byelection riapre i giochi e la Grant – la mamma di tre ragazzi salita alle cronache per aver denunciato episodi di razzismo all’interno del Board – potrebbe non vincere.

Charline Grant è stata, negli anni passati, una mamma scomoda in quanto poco incline a lasciar correre o a chiudere un occhio di fronte a vicende non proprio edificanti.

Il board della York Region del resto è apparso essere nel caos e nell’anarchia totale dopo essere stato tacciato anche di islamofobia e di spese esorbitanti per frequenti viaggi all’estero di trustee e dell’allora direttore all’Istruzione Parappally. Per cercare di frenare il brutto andazzo e ristabilire la fiducia era intervenuta anche l’allora ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter.

Ma dopo un periodo di relativa quiete lo YRDSB torna ora di nuovo – suo malgrado – alla ribalta: la maggioranza dei genitori e dei residenti di Vaughan non ha accolto con il sorriso sulle labbra il dover tornare alle urne.

Il costo delle elezioni è notevole e – dovesse essere rieletta la Grant – sarà come aver gettato 177mila dollari al vento. La Grant non ha di certo accolto di buon grado la decisione del board dei trustee e, proprio qualche giorno fa, si è rivolta allo Human Rights Tribunal of Ontario adducendo di essere stata discriminata a causa del colore della sua pelle.

“Le loro azioni (dei trustee, ndr) richiedono un rimedio significativo dal Tribunale. Non sto chiedendo risarcimenti in denaro, che alla fine verrebbero pagati con i dollari dei contribuenti. Chiedo che lo Human Rights Tribunal of Ontario dichiari la decisione dei trustee viziata da fattori discriminatori e/o e costituisca una rappresaglia per avere denunciato in passato lo YRDSB”, ha scritto la Grant che chiede anche di essere nominata dallo Human Rights Tribunal “il trustee per il ward 1 e 2”.

More in Redazione