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G7, i leader uniti su economia ed Amazzonia

G7, i leader uniti su economia ed Amazzonia

BIARRITZ – “C’era molta tensione, molto nervosismo all’inizio del G7, invece lo spirito poi è stato molto positivo”.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha tracciato un bilancio del vertice a Biarritz nella conferenza stampa conclusiva congiunta con il presidente Usa Donald Trump.

“L’iniziativa per aiutare l’Amazzonia è ambiziosa”, ha aggiunto, ribadendo che “Trump vuole risolvere i problemi con la Cina”.

Soddisfatto anche il presidente degli Usa: “C’è stata grande unità ed è stato un grande successo, saremmo rimasti a parlare ancora un’ora”.

Nel suo intervento conclusivo al G7, Macron ha annunciato: “Abbiamo creato le condizioni di un incontro” nelle prossime settimane tra il presidente iraniano Rohani e il presidente Trump e “quindi di un accordo”, aggiungendo che “l’Iran deve rispettare i suoi obblighi nucleari”.

Sulla questione dazi ha invece detto: “Il mio auspicio è che si trovi un accordo tra le due più grandi potenze economiche”, Stati Uniti e Cina. “Trump ci ha confermato la sua volontà a raggiungerlo”.

Sul tema dell’Amazzonia, infine, ha spiegato che “Trump ha parlato con Bolsonaro. Ci siamo accordati su un piano molto ambizioso”.

Dopo Macron ha preso la parola Trump che si è soffermato sulla questione dazi: “Credo che la Cina voglia veramente arrivare ad un accordo”, “credo siano nelle condizioni di desiderare disperatamente un accordo”, “non hanno scelta”.

Il tycoon ha ricordato che la Cina “ha perso tre milioni di posti di lavoro e altri ne perderà nei prossimi mesi” e che “i dazi li ha colpiti duramente, per 100 miliardi di dollari”. Xi, ha concluso, “è un grande leader, un uomo molto intelligente”.

Intanto, proprio durante questi incontri conclusivi, il G7 di Biarritz ha deciso di sbloccare aiuti urgenti, pari a 26,5 milioni di dollari, per l’invio di aerei antincendio Canadair nella foresta amazzonica devastata dagli incendi. La somma sarà sbloccata “appena possibile”, ha aggiunto una fonte vicina all’Eliseo. A questo finanziamento se ne aggiungerà un altro “a medio termine per il piano di rimboschimento”.

Proprio per discutere della questione Amazzonia, Emmamnuel Macron avrebbe invitato nella cittadina della costa basca il capo indigeno Raoni, celebre in tutto il mondo per la sua battaglia in favore degli abitanti dell’Amazzonia e per la protezione della foresta.

Trump non ha però partecipato alla sessione del G7 su clima, biodiversità e oceani. Quando gli è stato chiesto conto dai reporter, il tycoon è sembrato suggerire che i colloqui sul clima non erano ancora iniziati. Ma poi il presidente francese Emmanuel Macron ha riferito che solo Trump ha disertato la sessione perché in coincidenza con altri bilaterali.

La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha spiegato l’assenza sottolineando che “il presidente aveva incontri e bilaterali programmati con Germania e India, così un alto dirigente dell’amministrazione ha partecipato al suo posto”.

Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, durante il suo discorso conclusivo – proprio in merito alla catastrofe ambientale in Amazzonia – ha sottolineato: “Sono lieto di annunciare che il Canada stanzierà 15 milioni di dollari per contribuire agli aiuti a favore dell’Amazzonia, devastata dagli incendi”. Trudeau ha poi ribadito anche la fornitura e l’invio di aerei Canadair anti-incendio per combattere il propagarsi del fuoco.

Sempre a proposito di Amazzonia, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è tornato ieri ad attaccare il suo collega francese, Emmanuel Macron, segnalando che il suo paese “non può accettare” che si lancino “attacchi gratuiti e fuori luogo” contro il modo in cui gestisce l’Amazzonia, né che “travesta le sue intenzioni dietro all’idea di una ‘alleanza’ dei paesi del G7 per ‘salvare’ l’Amazzonia, come se fossimo una colonia o una terra di nessuno”.

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha partecipato alla giornata conclusiva con incontri a margine con il premier britannico, Boris Johnson, ed il capo di governo australiano, Scott Morrison.

Al centro dell’incontro con il nuovo inquilino di Downing Street, la Brexit, con la scadenza per l’uscita dall’Ue ormai in vista e le preoccupazioni che ne derivano per i tantissimi italiani che vivono e lavorano nel Regno Unito.

“Ho ricordato ai colleghi che l’Italia ha una posizione di leadership in Europa nel campo delle energie rinnovabili e lavora in prima linea per un cambio di paradigma e per realizzare un’agenda globale che protegga i nostri figli e le generazioni future”.

Il prossimo vertice del G7, il 46esimo dalla sua fondazione, si svolgerà a Camp David – negli Stati Uniti d’America – e sarà presieduto da Donald Trump.

Giorgio Mitolo

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