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Ford: “Ora non possiamo riaprire le scuole”

Ford: “Ora non possiamo riaprire le scuole”

Ford: “Ora non possiamo riaprire le scuole”

TORONTO – È stato categorico il premier dell’Ontario, Doug Ford, quando ha ieri chiarito il destino del corrente anno scolastico: “Ora non possiamo riaprire le scuole, non ci sono le necessarie condizioni di sicurezza per proteggere la salute degli studenti” ha precisato.

Le lezioni vengono dunque cancellate per il resto dell’anno scolastico per i due milioni di studenti delle scuole di ogni ordine e grado dell’Ontario. Ford – accompagnato dal ministro per la pubblica istruzione, Stephen Lecce – ha fatto questo annuncio ieri, durante il consueto appuntamento con i media riguardo all’emergenza per la pandemia di Covid-19.

Il premier ha confermato che il blocco delle lezioni – coinciso con lo scorso March Break – proseguirà almeno “sino alla fine del mese di giugno”, lasciando così gli studenti a proseguire l’apprendimento solo attraverso i corsi online. L’apprendimento online continuerà – in forma volontaria – anche nel corso dell’estate.

L’Ontario si unisce a province come l’Alberta ed il Quebec, che hanno già confermato il ’no’ alla ripresa delle lezioni, proprio a causa della pandemia di Covid-19.

Alla domanda sul perché le scuole non possano riaprire in alcune zone della provincia, che non sono state così duramente colpite dal coronavirus, Ford ha risposto: “non ho intenzione di farlo per un paio di settimane, non ne vale la pena.”

Il ministro dell’istruzione, Stephen Lecce, ha ieri confermato che annuncerà “un piano per la riapertura delle scuole a settembre” e che lo farà “entro la fine di giugno” quando verranno svelati tutti i nuovi protocolli necessari per l’accesso in sicurezza dei docenti e degli studenti nelle classi.

Lecce ha quindi ribadito che “gli asili nido rimarranno chiusi, fatta eccezione di quelli destinati all’assistenza di emergenza per i lavoratori in prima linea”. L’assistenza diurna farà invece parte della riapertura della cosiddetta fase 2.

Per i campi estivi – è stato poi precisato – sarà necessaria previa approvazione da parte della unità sanitaria locale.

Gli studenti di scuola secondaria superiore potranno diplomarsi nonostante la chiusura degli istituti.