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Ford, nuovo fronte con la Camera di Commercio

Ford, nuovo fronte con la Camera di Commercio

TORONTO – Altro che “Open for Business”: la cancellazione di un contratto regolare e legittimo costituisce un precedente e manda un segnale preoccupante alla comunità imprenditoriale.

È questo il senso di una lettera inviata dall’Ontario Chamber of Commerce al ministro delle Finanze Vic Fedeli con la quale viene aperto l’ennesimo fronte contro il governo conservatore e le sue controverse politiche in questo primo anno di legislatura.

Il riferimento da parte dell’associazione che rappresenta i commercianti è ovviamente quello al progetto di legge presentato dall’esecutivo con l’obiettivo di cancellare il contratto decennale firmato nel 2015 tra l’allora governo liberale di Kathleen Wynne e i Beer Stores.

Un accordo che, seppur dando vita per la prima volta nella storia della nostra provincia a un principio di liberalizzazione della vendita della birra, garantiva in sostanza un regime di monopolio con due grandi attori protagonisti: LCBO, legato dal cordone ombelicale all’esecutivo in quanto agenzia sotto controllo del governo e i Beer Stores, in mano ai privati.

Secondo la Chamber of Commerce dell’Ontario, la cancellazione di un contratto miliardario come quello in vigore – con una penale di circa un miliardo di dollari – rappresenta un’ombra che potrebbe spaventare tutte quelle imprese desiderose di investire in Ontario.

“Cancellare un contratto – si legge nella lettera – manda un messaggio alla comunità imprenditoriale che potrebbe decidere di non investire. La rottura di un contratto legittimo rappresenta un approccio avventato”.

Così, dopo il settore scolastico, quello della sanità, i Comuni e gli enti locali, le associazioni ambientaliste, il governo provinciale riesce ad aprire un nuovo fronte: quello con le categorie produttive, con un’associazione tra l’altro storicamente sempre vicina alle istanze conservatrici.

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