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Ford mischia le carte: bocciatura per Tibollo, nuovi guai per Wilson

Ford mischia le carte: bocciatura per Tibollo, nuovi guai per Wilson

TORONTO – A poco più di quattro mesi dal giuramento, il premier Doug Ford è già costretto a ridisegnare la squadra di governo.

Dopo che per tutto il fine settimana si erano rincorse voci su un possibile rimpasto di governo a Queen’s Park, ieri mattina il premier ha annunciato la sua intenzione a rimescolare le carte all’interno dell’esecutivo.

Ma non solo.

Stando a quanto riportato in esclusiva da Global News, la decisione di allontanare Jim Wilson dal governo e dal caucus del partito annunciata venerdì scorso, sarebbe dipesa dalle accuse fatte da un membro dello staff di Queen’s Park in merito a un “comportamento sessuale inappropriato. da parte dell’ormai ex ministro.

Anche Andrew Kimber, direttore esecutivo degli Affari legislativi dell’ufficio del premier, sempre secondo Global News sarebbe stato costretto alle dimissioni per una serie di messaggi inappropriati inviati a una impiegata dell’assemblea legislativa provinciale.

Tutte accuse che, ovviamente, non sono state vagliate in tribunale ma che hanno già provocato un terremoto politico all’interno del “cerchio magico”. di Ford.

Dopo le dimissioni di Jim Wilson venerdì scorso, il premier ha deciso di affidare il portafoglio chiave dello Sviluppo Economico a Todd Smith, che allo stesso tempo manterrà anche l’incarico di capogruppo alla Camera.

Pesante bocciatura per Michael Tibollo, costretto a lasciare l’importante dicastero della Sicurezza Comunitaria e dei Servizi Carcerari a Sylvia Jones, mpp di Dufferin-Caledon.

Tibollo, al centro della bufera la scorsa settimana per una lunga serie di articoli sul suo burrascoso passato giudiziario, dovrà così accontentarsi di un ministero senza portafoglio, quello del Turismo, Sport e Cultura.

Una bocciatura senza se e senza ma, dopo meno di 130 giorni alla guida del ministero responsabile dell’Ontario Provincial Police.

Nel rimpasto il leader del Progressive Conservative ha poi deciso di invertire i ruoli affidati a due ministri: John Yakabuski diventa ministro delle Risorse Naturali e lascia il dicastero dei Trasporti a Jeff Yurek. Bill Walker, poi, assume un incarico governativo e diventa ministro dei Servizi per i consumatori. Infine Lorne Coe diventa Government Caucus Whip, mentre Doug Downey sarà il suo vice.

Insomma, dopo pochi mesi dal voto il governo Ford ha già dovuto fare il tagliando: rimpasti così profondi sull’assetto e sulla composizione del governo non avvengono mai a così poca distanza dal giuramento.

E fa pensare come Ford abbia potuto avviare la scalata al Progressive Conservative proprio grazie alle accuse di “comportamento sessuale inappropriato. mosse contro l’ex leader del partito Patrick Brown, accuse che di fatto hanno costretto l’ex mp di Barrie – oggi sindaco di Brampton – alle dimissioni dalla guida del partito.

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