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Ford in soccorso delle case di cura, è polemica  

Ford in soccorso delle case di cura, è polemica  

Ford in soccorso delle case di cura, è polemica  

TORONTO – Operatori sanitari, aziende ed organizzazioni non-profit potrebbero essere protetti per quel che concerne le loro responsabilità relative al Covid-19 nelle cause legali. In loro soccorso arriva un disegno di legge del governo dell’Ontario che secondo molti, si tradurrebbe in una protezione aggiuntiva per gli operatori delle case di cura a lunga degenza che hanno trascurato i loro residenti nei primi mesi della pandemia.

Il procuratore generale Doug Downey ha affermato che, se approvata, la legge proposta garantirebbe che chiunque faccia uno “sforzo onesto” per seguire le linee guida di salute pubblica mentre lavora o fa volontariato, non venga ritenuto responsabile.

Il disegno di legge, tuttavia, non impedirebbe azioni legali contro coloro che intenzionalmente o per “grave negligenza” hanno messo in pericolo altre persone durante la pandemia. «Non aiuterà le persone che ignorano le linee guida della sanità – ha detto convinto Downey – sosterrà invece coloro che agiscono in buona fede».

In realtà il disegno di legge viene in soccorso delle decine di case in tutta la provincia che si trovano ad affrontare numerose cause legali, comprese varie class action con richieste di centinaia di milioni di dollari. È una proposta di legge, infatti questa, che è stata accolta con soddisfazione dall’Ontario Long-Term Care Association, che rappresenta oltre il 70% delle case di cura della provincia.

«La protezione dalla responsabilità è una misura necessaria per stabilizzare e rinnovare l’intero settore dell’assistenza a lungo termine dell’Ontario – ha affermato la Ceo Donna Duncan – senza di questa, molte compagnie di assicurazione cesseranno la copertura, come hanno già iniziato a fare, mettendo a rischio le case in tutta la provincia e mettendo a repentaglio la loro espansione e rinnovamento».

Ma Michael Smitiuch, un avvocato specializzato in lesioni personali che rappresenta diverse famiglie che hanno citato in giudizio le case di cura a lungo termine dopo la morte dei propri cari a causa del Covid-19, ha criticato la proposta di legge del governo.

«Perdere una persona cara durante questa pandemia a causa di maltrattamenti e mancanza di attenzioni è già devastante per le famiglie, ma farle morire invano sarà anche peggio se non possono ottenere giustizia per loro», ha detto Smitiuch. Sono cambiamenti questi che secondo il legale aiuteranno le compagnie di assicurazione a risparmiare denaro ma danneggeranno le vittime e le loro famiglie.

Di tutt’altro avviso è l’Insurance Bureau of Canada che ha affermato di sostenere la legislazione, che ha definito equilibrata e responsabile. E una legge potrebbe anche aiutare le case di cura a lungo termine dell’Ontario che stanno incontrando difficoltà nel continuare a far inserire nelle polizze assicurative la copertura per malattie infettive.

La situazione è talmente grave, secondo l’Ontario Long-Term Care Association, che alcune strutture potrebbero essere costrette a chiudere.

In precedenza, le case di cura a lungo termine ricevevano da $5 milioni a $10 milioni di copertura per danni o richieste di risarcimento relative a malattie infettive.

A difendere con veemenza la proposta di legge oggetto di polemiche nel briefing di ieri a Queen’s Park è stato il premier Ford. «Le famiglie hanno il diritto di continuare a denunciare le case di cura a lunga degenza per negligenza, il disegno di legge presentato non le protegge al 100% – ha detto Ford – sono i piccoli negozi, i ristoranti e altri esercizi commerciali ad essere invece tutelati da questa legge».

Fino a ieri, secondo il sito del governo dell’Ontario, erano 86 le case di cura con focolai di Covid, 216 i residenti e 260 i membri del personale positivi al virus. Il numero di anziani morti finora è di 1.908, quello dei membri dello staff 8.