CorrCan Media Group

Ford: avanti con i tagli, tra fischi e polemiche

Ford: avanti con i tagli, tra fischi e polemiche

TORONTO – Avanti con i tagli, nonostante tutto.

Il crollo nei sondaggi, l’impopolarità scandita a ogni evento pubblico tra fischi, grida, lazzi di scherno e “boo”, la progressiva disaffezione verso le politiche dell’esecutivo non fanno cambiare rotta a Doug Ford.

Il premier conservatore non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi e va avanti con il suo approccio lacrime e sangue all’insegna dell’austerity.

È passato solamente un anno dal trionfo del Progressive Conservative alle elezioni provinciali, ma sembra preistoria: in appena dodici mesi Ford e il suo drappello di ministri hanno sperperato buona parte del consenso nell’elettorato dell’Ontario, arrivando a livelli di impopolarità mai toccati nemmeno dall’ultimo disastrato governo guidato da Kathleen Wynne.

Quanto è successo lunedì pomeriggio a Nathan Phillips Square durante le celebrazioni per la vittoria del titolo Nba dei Raptors è paradigmatico: quando il premier è stato presentato e ha fatto il ingresso sul palco è stato sommersa da fischi e “boo” di protesta.

E mentre il primo ministro Justin Trudeau – un altro politico con evidenti problemi di popolarità – e il sindaco John Tory hanno fatto i loro discorsi, Ford ha preferito non intervenire, forse per evitare l’ennesima figuraccia. Anche perché non è certo la prima volta che il premier viene contestato durante le sue apparizioni pubbliche.

A maggio Ford è stato fi – schiato durante un evento di Special Olympics Ontario, mentre un paio di settimane dopo la contestazione si è ripetuta durante il suo intervento alla conferenza sulla tecnologia Collision.

Nel frattempo, la scure di Ford continua a mietere posti di lavoro. Circa 300 dipendenti del Erinoakkids Centre for Treatment and Development hanno ricevuto la lettera di licenziamento.

La struttura, una delle più importanti della provincia per i programmi di sostegno ai bambini autistici, ha confermato che il taglio è stato determinato dal calo dei fondi del governo provinciale. Tra chi ha perso il posto di lavoro troviamo terapisti, supervisor e analisti comportamentali che lavoravano a diretto contatto con i bambini.

In una nota diramata dallo stesso centro, si spiega come la compagnia abbia ricevuto un “impatto signifi cativo” dai cambiamenti approvati dal governo Ford sul finanziamento dei servizi di sostegno ai bambini autistici. “Agenzie come la ErinoakKids non vengono più fi – nanziate per amministrare ed erogare questi servizi attraverso il servizio pubblico così come era stato sin dalla sua creazione nel 2000″.

Anche ieri la ministra Lisa Mac- Leod ha negato che l’esecutivo abbia tagliato i fondi per questi servizi. Ma è forse proprio questo tipo di atteggiamento – il negare l’evidenza – che ha determinato il crollo della popolarità del premier Ford.

More in Redazione