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Ford annulla la festa del Canada Day

Ford annulla la festa del Canada Day

TORONTO – È una festa storica, nazionale e culturale ma quest’anno il premier Ford ha detto no.

Il 1º luglio a Queen’s Park non ci saranno, come tradizione vuole dal 1967, musica, balli, spettacoli per i bambini, attività non-stop per un giorno all’insegna del divertimento. E non ci saranno neppure a mezzogiorno, come consuetudine, i 21 colpi di cannone.

Il direttore esecutivo delle comunicazioni del premier Doug Ford, Laryssa Waler, ha detto che il governo sta invece investendo fino a 80mila dollari per l’ingresso gratuito in dieci luoghi di interesse e divertimento della provincia tra i quali l’Ontario Science Centre a Toronto, il Royal Botanical Gardens a Burlington e il Fort William Historical Park a Thunder Bay. A usufruire dei biglietti gratuiti saranno i primi 500 visitatori.

La ragione di questa inversione di marcia è, sempre secondo quanto dichiarato da Waler, che alla celebrazione nei giardini di fronte alla Legislatura dell’Ontario, che viene a costare oltre 400mila dollari, i partecipanti sono diminuiti ogni anno di più. Si stima che sono state 5mila le persone che hanno partecipato all’evento dello scorso anno mentre nel 2009 erano state ben 25mila.

Di certo il disappunto dei residenti è grande ma Ford, che in questi ultimi mesi non gode della popolarità di un anno fa, intravede in questa decisione la possibilità per la provincia di risparmiare.

Sarebbe, in sostanza, un altro taglio che si va a sommare a tutti quelli apportati nei mesi scorsi per quel che concerne la spesa pubblica. Che il premier abbia cancellato le celebrazioni del Canada Day – festa nazionale del Canada – per un puro fattore economico non convince molta gente.

Molti cittadini della provincia hanno una teoria completamente diversa sulle motivazioni che si nascondono dietro questa decisione che ha colto un po’ tutti di sorpresa: il timore di essere fischiato di nuovo dalla folla.

Appena la settimana scorsa durante la festa per i Toronto Raptors ha dovuto mandar giù fischi a non finire da parte di migliaia di persone. Mentre al primo ministro Trudeau e al sindaco Tory sono stati riservati degli applausi, per lui sul palco nella Nathan Phillips Square, ci sono stati solo fischi e urla di disapprovazione. L’imbarazzo si poteva leggere tutto sul viso.

L’ostilità dei residenti della provincia dopo i tagli del budget in molteplici settori di primaria importanza – scuola, sanità, programmi per bambini autistici, sovvenzioni per gli asili e l’elenco può ancora continuare – lievita ogni giorno di più al punto che l’unico momento di gloria il premier l’ha avuto al Ford Fest, la celebrazione della sua Ford Nation. Lì lo scorso sabato tra applausi, sorrisi, strette di mano e selfie si è sentito a casa.

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