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Fine settimana di sangue a Toronto

Fine settimana di sangue a Toronto

Fine settimana di sangue a Toronto

TORONTO – Si torna a sparare a Toronto. Dopo una pseudo-tregua nei mesi scorsi, mesi caratterizzati dalla pandemia di Covid-19, in città riprendono una dopo l’altra le sparatorie. Da un capo all’altro della città, spesso anche in pieno giorno. “La scia di sangue del fine settimana è molto preoccupante” secondo il vice-chief della Toronto Police Shawna Coxon che ha dovuto rispondere a sei sparatorie nel giro di 12 ore.

Erano le 2:10 di venerdì pomeriggio quando l’intervento degli agenti è stato richiesto a Scarborough Town Centre dove un uomo è stato colpito all’addome: le sue condizioni sono gravi ma non tali da metterne in pericolo la vita.

E colpi di arma da fuoco sono stati esplosi poco dopo nella zona di Don Mills Road e Eglinton Avenue dove un veicolo è stato crivellato di colpi partiti da un’altra auto in corsa. Nessuno ha riportato ferite.

Alle 10:15 di sera, teatro di una sparatoria da far west, è stato il quartiere di Jane Street e Woolner Avenue: Mohamed Sow che è una delle cinque persone ferite dai colpi sparati indiscriminatamente contro i presenti sul luogo in quel momento, è deceduto ieri in ospedale. I filmati di sorveglianza (nella foto) mostrano un gruppo di persone riunite in un parcheggio ed un’auto che si avvicina mentre dal suo interno partono i colpi di arma da fuoco.

Ed ancora colpi di pistola sono stati esplosi in altre due sparatorie ma, fortunatamente, non ci sono state vittime.

Risale alle 10:50 di sabato sera un’altra sparatoria avvenuta a Islington Avenue e Lakeshore Boulevard West dove due persone, entrambe di circa 20 anni di età, hanno riportato lesioni: un uomo, che era alla guida per Uber Eats, è stata colpita ad un occhio. Le vittime, secondo le informazioni rilasciate dagli investigatori, viaggiavano a bordo di una Volkswagen Jetta per effettuare una consegna a domicilio quando all’altezza di Garnett Janes Road, sono stati presi di mira. La polizia sta dando la caccia a tre uomini fuggiti dalla zona a bordo di una berlina di colore scuro.

Sono gravi le condizioni di due uomini feriti verso le 4 di ieri mattina in una sparatoria in Campbell Avenue nel quartiere Junction Triangle di Toronto. «Il numero delle sparatorie è aumentato quest’anno, ma è più congruo con quello del 2018 – ha detto il vice chief della polizia Coxon – siamo sempre alla ricerca di legami. Non solo tra questa sparatoria e altre, ma in tutta la città. Avete sentito il capo della polizia parlare molto delle gang e dell’interazione tra organizzazioni di malviventi in tutta la città. Stiamo esaminando attivamente ciascuna sparatoria e stiamo cercando di capire se possano essere collegate o meno l’una all’altra».

Ed è stato un fine settimana, questo, caratterizzato non solo dalla violenza armata ma anche da raccapriccianti fatti di cronaca che vedono protagonisti, loro malgrado, i bambini. A North York – nella zona di Weston Road e Finch Avenue – un bambino di 4 anni e la sorellina di sei mesi, sono stati accoltellati presumibilmente dalla madre. La donna, 36 anni, è stata arrestata e dovrà rispondere di due capi di accusa di tentato omicidio. Le condizioni dei bimbi sono stabili.

In Quebec è finita nel peggiore dei modi la vita di Norah Carpentier e Romy Carpentier rispettivamente di 11 e 6 anni: le bambine sono state trovate senza vita in una zona boscosa di St-Apollinaire, poco distante da Quebec City. La polizia del Quebec continua a dare la caccia al padre, il 44 enne Martin Carpentier.