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Finalmente uno Speaker con un patrimonio storico che riflette “gli altri”! Grazie Anthony!

Finalmente uno Speaker con un patrimonio storico che riflette “gli altri”! Grazie Anthony!

Finalmente uno Speaker con un patrimonio storico che riflette “gli altri”! Grazie Anthony!

TORONTO – Per alcuni, lo Speaker (presidente) in un Parlamento sul modello di Westminster è solo di un livello marginalmente superiore ad un ufficio cerimoniale. Tale gente è generalmente malinformata o ispirata da malignità. È vero che lo Speaker non può usurpare i poteri esecutivi. Nessuno immagina che potesse farlo né tollererebbe un tentativo di farlo. Cioònonostante, l’ufficio ha ancora grande influenza … quindi …

“L’Onorevole Anthony Rota”; quel saluto ha un bel suono, non credi? Grazie al sistema di voto per l’elezione dello Speaker, e probabilmente anche al desiderio di Andrew Scheer di mostrare a Justin Trudeau che il Primo Ministro potrebbe non essere più in completo controllo della Camera dei Comuni come vorrebbe, l’onorevole Rota è ora il parlamentare chiave della Camera. Grazie, Anthony, per esserti offerto al servizio parlamentare!

Quindi, è irrilevante come sia arrivato lì. Il punto importante è che il Canada ha finalmente uno Speaker le cui origini non siano né inglese né francese (c’è posto anche per noi altri). In una generazione in cui Justin Trudeau ha aumentato il livello di consapevolezza del valore insito nel simbolismo della politica di identità (sia di aborigeni, di genere, di sessualità, di etnia e di razza ecc.) a livelli senza precedenti, si ha la sensazione che Trudeau sia rimasto sorpreso del risultato. O di non esserne contento. Che importa? Grazie Anthony!

L’onorevole Rota è il principale “servitore della Camera” e l’arbitro finale nello svolgimento dei dibattiti parlamentari. Solo un altro allofono canadese ha mai ricoperto quella posizione – Andrew Scheer, e non si è mai identificato in tal senso. Ma Rota è il primo di origine italiana, e senza l’influenza percepita che accompagna “la massa critica numerica” di concittadini provenienti da grandi centri urbani come Toronto, Montreal e Vancouver. Eppure eccolo lì. È una comunità con “talento in abbondanza”, come si dice nel mondo dello sport. Grazie Anthony!

Gode di un aspetto giovanile ma, all’età di 58 anni, non così “giovane”, poliglotta, formazione accademica invidiabile e con esperienza nel “privato”. Uomo di famiglia (ci possiamo ancora permettere certi vocaboli?) da una piccola cittadina nel Nord dell’Ontario – North Bay per essere più precisi – una città relativamente piccola ma uno dei cinque principali centri urbani nel Nord della Regione che ricordano ai politici la precarietà della loro sopravvivenza, assenti interventi federali e provinciali per renderli sostenibili demograficamente ed economicamente. Nella mia esperienza con lui, non ha mai smesso di sottolineare il punto. Grazie Anthony!

È un “apripista”. Per la prima volta, un idioma né anglofono né francofono – ma italiano – è stato espresso dalla poltrona di uno Speaker della Camera. È stato fatto con deferenza, con classe e con emozioni difficili da reprimere. Sua moglie Chantal era raggiante di orgoglio. Così come lo sono gli italocanadesi ovunque – 1,5 milioni di loro secondo l’ultimo censimento. Questi hanno “illuminato le nostre linee telefoniche” (nel gergo delle comunicazioni) per esprimere il loro apprezzamento per questo tuo gesto. Grazie Anthony!

È stato il tuo breve e semplice messaggio, pieno di emozione – diretto a quelli (come i tuoi genitori e altri) – che ha colpito molti: “… voglio ringraziare tutti quelli che sono venuti prima di me; sapete che non è stato sempre facile essere italiano [in questo paese], pero’ avete fatto la strada e per questo i vostri figli avanzano e vi fanno onore, e ne sono riconoscente, grazie…”Grazie, Anthony!

In poche parole, hai catturato i valori essenziali dell’esperienza italo-canadese: il duro lavoro, a volte associato alle avversità e alla sofferenza, sempre accompagnato da una determinazione stoica per migliorare la sorte di coloro che ci circondano, anche se traiamo profitto ma sempre riconoscenti di quelli che fanno allo stesso modo. Grazie Anthony!

Alcuni dei tuoi ex-colleghi caucus farebbero bene ad assorbire il messaggio, così come i parlamentari di altre convinzioni politiche. Auguri.