CorrCan Media Group

Falliti i negoziati, ripartono gli scioperi

Falliti i negoziati, ripartono gli scioperi

Falliti i negoziati, ripartono gli scioperi

TORONTO – Nessun progresso significativo. Dal momento che insegnanti elementari delle scuole pubbliche e governo provinciale rimangono ancora distanti sui punti chiave, l’ultimo round di negoziati si è concluso dopo tre giorni con un nulla di fatto.

Ed oggi, come era in programma, inizia una settimana di fuoco, costellata come quella passata, da scioperi a rotazione e generali dell’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO), dell’Ontario English Catholic Teachers’s Association (OECTA) e dell’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF).

Gli insegnanti che fanno parte di quest’ultimo sindacato, ritornano a incrociare le braccia, dopo aver interrotto le serrate per permettere il normale svolgimento degli esami ai ragazzi. Scioperi, questi, che continuano a creare scompiglio nel mondo della scuola. Doug Ford non lo manda a dire e senza giri di parole addossa la colpa ai leader dei sindacati. Gli insegnanti, secondo il premier dell’Ontario, “vengono costretti dai presidenti dei sindacati a fare picchetti e manifestazioni contro la loro volontà”. «Sono sempre più frustrati dal fatto che i presidenti dei loro sindacati li costringano a scioperare – ha detto ieri il Premier Ford – ho ricevuto numerosi messaggi da insegnanti che dicono ’Non voglio fare tutto questo’». I progressi nei negoziati tra il governo e i sindacati sono stati pressoché nulli dall’estate: i sindacati non intendono accettare classi più grandi, un limite massimo dell’uno per cento sugli aumenti salariali e due corsi obbligatori di e-learning per tutti gli studenti delle scuole superiori. La tesi del premier non sembra però poggiare su solide basi dal momento che a decidere di dare vita ad azioni sindacali sono stati gli stessi docenti che – con una percentuale che oscilla tra il 95 e il 98% – hanno votato a favore delle serrate. «Sostengo gli insegnanti, uomini e donne, che lavorano sodo, che fanno un ottimo lavoro – ha continuato Ford – non sostengo i leader dei sindacati che stanno causando tutti questi problemi nella provincia. ’Non cedere’ è quello che la gente continua a dirmi agli insegnanti che chiedono un aumento di stipendio del 2%». Aumento, sul quale, il governo è irremovibile. E così, senza alcun accordo e con l’impasse dei negoziati, ETFO, OECTA e OSSTF iniziano oggi una settimana caratterizzata da proteste giornaliere.

¬ Oggi in sette provveditorati dell’Ontario – inclusi quello di Halton Region – scioperano i maestri delle scuole elementari pubbliche;

¬ Domani, oltre ai maestri dell’ETFO che faranno serrate in 10 provveditorati – tra i quali quelli della Durham Region, Peel Region e Upper Grand – sarà la volta delle scuole superiori pubbliche con dieci provveditorati incluso lo York Region. Sciopero generale invece delle scuole cattoliche elementari e superiori di tutta la provincia;

¬Mercoledì rimarranno chiuse le scuole elementari pubbliche di nove board; ¬ Giovedì a incrociare le braccia saranno tutte le scuole elementari pubbliche dell’Ontario; ¬ Venerdì sarà il turno dei maestri dell’EFTO di nove board inclusi i provveditorati di Toronto, York Region e Hamilton-Wentworth.

CAOS SCUOLE IN ONTARIO, LEGGI GLI ULTIMI ARTICOLI: https://www.corriere.ca/category/ontario/