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Emigrazione dall’Italia, situazione catastrofica

Emigrazione dall’Italia, situazione catastrofica

TORONTO – Mettiamoci il cuore in pace: siamo ridotti a uno zero virgola qualcosa, e niente più.

L’emigrazione dall’Italia in Canada è diventato un fenomeno talmente marginale da non aver alcun peso all’interno del complesso sistema dell’immigrazione canadese, vero motore economico, sociale e demografico del Canada.

Tutti gli indicatori analizzati dal Corriere Canadese nelle ultime due settimane nella nostra inchiesta sull’immigrazione, confermano come le porte del Canada siano ormai chiuse a doppia mandata per gli italiani che vogliono venire a costruirsi una vita da questa parte dell’oceano.

L’istantanea che ne esce fuori, almeno per noi italocanadesi, è desolante e sconcertante. Per quanto riguarda la nostra comunità, l’ultimo censimento di Statistics Canada del 2016 ha rivelato come i canadesi di origine italiana siano 1.587.960.

Allo stesso tempo, i più recenti dati Aire di quest’anno rivelano in Canada risiedano 140.734 persone in possesso della cittadinanza italiana.

L’emigrazione dal Belpaese, che rappresenta un fattore di crescita della comunità, ha subito un catastrofico rallentamento negli ultimi anni. Attraverso l’International Mobility Programm, dal 2015 al 2018, il governo federale ha distribuito circa 684mila permessi di lavoro a stranieri: di questi, appena 7.440 erano destinati a cittadini italiani, pari all’1,08 per cento.

Con l’Express Entry – il nuovo sistema dell’immigrazione approvato e attivato dal precedente governo conservatore, per volontà degli ex ministri Jason Kenney e Chris Alexander – negli ultimi 4 anni sono arrivati in Canada più di 120mila stranieri. Gli italiani erano solo 445, cioè lo 0,37 per cento.

Il passo successivo è rappresentato da un terzo indicatore, quello delle Pr Card. In questo caso i dati del ministero dell’Immigrazione ci hanno permesso di andare indietro di tredici anni, dal 2006 al 2018. In questo arco di tempo, oltre 3,3 milioni di stranieri hanno ottenuto la residenza permanente in Canada, tassello fondamentale per la futura acquisizione della cittadinanza: i “fortunati . italiani sono stati solamente 7.539. Il quarto indicatore, infine, è quello riferito alla cittadinanza. Dal 2012 al 2017 – ultimo anno in cui sono disponibili i dati – hanno prestato il giuramento alla Regina 930mila stranieri. Tra loro c’erano 3.932 italiani.

Questo ci dicono i numeri, nudi e crudi. Come abbiamo ripetuto più volte in passato, esistono degli ostacoli – vincoli burocratici, requisiti linguistici e così via – che di fatto limitato e frenano l’emigrazione dall’Italia.

E se è vero che le limitazioni sono state implementate sotto il governo conservatore guidato da Stephen Harper, è altrettanto assodato che l’attuale esecutivo liberale non ha fatto nulla per attenuare gli effetti disastrosi delle riforme firmate da Kenney e Alexander.

Tra un anno saranno gli elettori a dare un giudizio sull’operato del governo.

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