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Elezioni suppletive: i liberali difendono i due seggi a Toronto 

Elezioni suppletive: i liberali difendono i due seggi a Toronto 

Elezioni suppletive: i liberali difendono i due seggi a Toronto 

TORONTO – Il Partito Liberale vince, seppur a fatica, le elezioni suppletive indette in due distretti di Toronto. Saranno quindi Ya’ara Saks e Marci Ien le due nuove deputate che andranno a sostituire Michael Levitt e l’ex ministro delle Finanze Bill Morneau, in un voto che ha visto una bassissima affluenza alle urne e la sconfitta – annunciata – dei leader di due partiti federali, la neo segretaria Verde Annamie Paul e la guida del People’s Party of Canada Maxime Bernier.

A Toronto Centre, stando alle previsioni della vigilia, la giornalista Ien partiva leggermente favorita, se non altro perché il distretto in questione era storicamente un feudo liberale dal 1997, con i grit che sono stati capaci di vincere nelle ultime dieci elezioni federali.

Ien alle elezioni suppletive ha totalizzato 10.579 voti, pari al 42 per cento. La leader del Green Party Paul ha conquistato 8.250 preferenze (32,7 per cento), seguita dal neodemocratico Brian Chang con 4,280 voti (17 per cento). Il conservatore Benjamin Gauri Sharma non è andato oltre i 1.435 voti, pari al 5,7.

Confrontando i dati, si scopre come l’ago della bilancia sia stato l’Ndp. Prima del voto, l’ex leader verde Elizabeth May aveva proposto al leader ndippino Jagmeeth Singh un patto di desistenza per “fare eleggere alla House of Commons la prima donna di colore, ebrea, alla guida di un partito federale”, una richiesta che è stata respinta. Sommando i voti di verdi e neodemocratici, avremmo avuto un esito ben diverso.

A York Centre, invece, la conta dei voti ha prodotto un testa a testa tra la Saks e il candidato conservatore Julius Tiangson. Alla fine l’ha spuntata la candidata liberale per una manciata di voti, appena 701. La candidata grit ha ricevuto 8.253 preferenze (45,7 per cento) contro le 7.552 (42 per cento) dell’avversario tory. Bernier ha totalizzato appena 642 preferenze, facendosi persino scavalcare dalla neodemocratica Andrea Vásquez Jiménez, che ha raccolto poco più di mille voti.

Bassissima l’affluenza in entrambi i distretti: a York Centre in tutto hanno votato 18.058 elettori su 70mila aventi diritto, pari al 25,6 per cento, mentre a Toronto Centre sono andati alle urne 25.203 elettori su 81.400, pari al 31 per cento.