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È profondo rosso nei conti pubblici: deficit a 343,2 miliardi

È profondo rosso nei conti pubblici: deficit a 343,2 miliardi

È profondo rosso nei conti pubblici: deficit a 343,2 miliardi

TORONTO – La pandemia di Covid-19 è destinata a produrre un deficit record nei conti pubblici canadesi. E se le previsioni della vigilia parlavano di un rosso attorno ai 300 miliardi di dollari, il resoconto fiscale del ministro delle Finanze Bill Morneau è addirittura più catastrofico: in questo anno fiscale il deficit canadese raggiungerà la cifra monstre di 343,2 miliardi di dollari. Solamente una volta, nella storia canadese, l’Erario ha dovuto fare i conti con un buco di bilancio così consistente: durante la Seconda Guerra Mondiale, per il sostegno delle ingenti spese provocate dal conflitto bellico.

La pandemia – e con essa i piani di aiuti del governo attivati per sostenere le famiglie, i lavoratori e le imprese canadesi – ha completamente spazzato via le previsioni che erano state fatte nel dicembre del 2019, ultimo update economico del governo prima dell’inizio della crisi. Nell’ultimo mese dello scorso anno, l’esecutivo aveva calcolato un deficit per il 2020-2021 pari a 28,1 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda le singole voci di spesa che hanno contribuito all’aumento esponenziale del buco di bilancio federale, il governo ha già stanziato in questi quattro mesi qualcosa come 231 miliardi di dollari tra spese dirette per la sanità e programmi attivati per i lavoratori e le impresse.

In questi quattro mesi di pandemia, il governo ha speso 19,8 miliardi di dollari per le misure di sicurezza implementate a partire da marzo e per la sanità. In questa cifra sono inclusi 14 miliardi di dollari che sono stati trasferiti direttamente alle province, che hanno utilizzato i fondi a seconda delle rispettive esigenze e priorità.

Circa 212,2 miliardi di dollari sono invece stati utilizzati per la creazione e l’attivazione di tutti i programmi di aiuti, tra i quali il CERB, il piano di sussidi per le aziende con il pagamento del 75 per cento degli stipendi del personale e il programma di prestiti del governo federale.

Per comprendere la reale entità del peso della pandemia, basta pensare che in questo anno fiscale fino il livello di spesa del governo per misure non correlate al Covid-19 era di circa 9 miliardi di dollari.

“Stiamo affrontando un pesante choc per il nostro sistema – ha dichiarato ieri Morneau alla House of Commons – ed è difficile indovinare dove ci troveremo in un mese, due mesi o sei mesi. Quello che sappiamo di certo è che se i canadesi lavoreranno insieme, potremo continuare in un miglioramento graduale su base mensile, con il rafforzamento della nostra economia di pari passo alla sfida che è stata lanciata al nostro sistema sanitario”.

L’aumento del deficit ha fatto schizzare in alto anche altri importanti parametri e indicatori dello stato di salute della nostra economia.

Il rapporto tra debito e Prodotto Interno Lordo è passato dal 30,9 per cento al 49,1 per cento.

Secondo le previsioni – ancora estremamente frammentarie e che non possono tenere conto di un’eventuale e temutissima seconda ondata delle pandemia il prossimo autunno – la nostra economia dovrebbe subire una contrazione del 6,8 per cento nel 2020, mentre l’anno prossimo dovrebbe esserci una ripresa sostenuta attorno al 5,5 per cento.

Come era stato ampiamente annunciato, il Fiscal Snapshot di ieri non contiene alcuna linea programmatica per l’immediato futuro. Si tratta di un’istantanea sui nostri disastrati conti pubblici. Ora il governo dovrà davvero rimboccarsi le mani per un piano sulla ripresa.