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Designazione di heritage, riunione il 12 luglio

Designazione di heritage, riunione il 12 luglio

TORONTO Ora c’è finalmente la data. Il tanto atteso incontro con il Toronto Preservation Board che prenderà in considerazione l’inclusione nell’Heritage Register di Toronto del Columbus Centre si terrà il 12 luglio.
La comunità che ha tanto lottato per scongiurare la demolizione del centro comunitario è in fibrillazione. «Abbiamo aspettato quasi un anno per questo incontro», dice il fondatore della Columbus Athletic and Social Association (Casa) Ian MacDonald.
Il meeting è aperto al pubblico ed è possibile, previa iscrizione, fare interventi della lunghezza

Sarà possibile partecipare e dire perchè occorre preservare il Columbus Centre

massima di cinque minuti: basterà cliccare su “Request to speak” sulla pagina online (here) o inviare una email all’indirizzo teycc@toronto.ca, per essere ammessi a esprimere il proprio parere.
Chi desidera invece scrivere il proprio commento può farlo sempre online cliccando su “Submit comments”. Sarà questa l’occasione giusta per fare il punto sul patrimonio, la storia, la continuità, lo sviluppo della comunità, la longevità, l’impatto generazionale del Columbus Centre che non è ancora del tutto fuori pericolo dal rischio demolizione.
Costruito su iniziativa e grazie agli sforzi, anche dal punto di vista economico, della comunità italiana di Toronto il Columbus Centre rappresenta un simbolo, una icona dell’italianità a Toronto che in molti auspicano possa essere anche una testimonianza per le generazioni future.
Partecipare e mettere in luce le ragioni per cui il Columbus Centre dovrebbe entrare a far parte dell’elenco dei luoghi da preservare a Toronto, secondo i membri di Casa, potrebbe contribuire a far apporre la parola fi ne ad una vicenda controversa, poco pulita ed anche dolorosa per chi del centro ha fatto un punto di riferimento.
L’incontro del 12 luglio si terrà alle 2 pm a Toronto City Hall (100 Queen Street West) nella Committee Room #2 al secondo piano.
Se da un lato questa notizia riaccende le speranze per una conclusione positiva della vicenda che si trascina da oltre un anno, dall’altro molte domande rimangono ancora senza risposta ed i cambiamenti tanto attesi in seno a Villa Charities Inc. sembrano essere ancora molto lontani. MacDonald, ad esempio, non riesce a capire la ragione per la quale sia Cundari recentemente eletto chairman of the Canadian Marketing Association che Di Caita continuino a rimanere rispettivamente Chair del Villa Charities Inc. Board of Governors e presidente e Ceo di Villa Charities Inc. “Recentemente ho letto che i direttori delle organizzazioni di benefi cenza non a scopo di lucro sono coloro che portano i propri soldi o sono in grado di ottenere denaro dagli altri. Cundari e Di Caita certamente non sono in grado di fare nè l’uno, nè l’altro osserva MacDonald, membro del Columbus Centre da decenni VCI non merita la ‘lealtà’ dei suoi ‘clienti’. È davvero un gran pasticcio. Dovrà cambiare il suo atteggiamento e la sua direzione per sopravvivere”.
I cambiamenti, secondo MacDonald e la comunità, sono necessari af nchè la situazione migliori. «Per quanto tempo rimarrà Di Caita lì dopo che Cundari se ne sarà andato? Chi lo sostituirà? La voce dei membri del Columbus Center sarà mai ascoltata nelle riunioni del board di Villa Charities?”, si domanda il fondatore di Casa. Domande che per ora rimangono senza risposta.

La voce dei membri sarà mai ascoltata nelle riunioni del board di Villa Charities Inc?

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