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Denaro ai genitori, altri scioperi in vista

Denaro ai genitori, altri scioperi in vista

Denaro ai genitori, altri scioperi in vista

TORONTO – Compensare finanziariamente i genitori colpiti dallo sciopero degli insegnanti. Con un annuncio a sorpresa, ieri il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha detto che il governo provinciale fornirà ai genitori un risarcimento per ogni giorno in cui i loro figli non possono frequentare la scuola a causa degli scioperi indetti dai sindacati degli insegnanti.

Mentre ieri, per la quinta vota dal 4 dicembre, i professori aderenti all’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF) hanno organizzato picchetti informativi davanti alle scuole e manifestato davanti agli uffici degli mpp, gli scioperi annunciati nei giorni scorsi dall’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) e dall’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA), hanno spinto il governo a elargire del denaro ai genitori che devono trovare soluzioni alternative per i loro figli ancora piccoli.

«Pensiamo che questo sia un importante passo avanti. Stiamo cercando di essere proattivi – ha detto Lecce durante la conferenza stampa – non saremmo qui se i sindacati degli insegnanti e la loro leadership non avessero deciso di abbandonare gli studenti con cadenza settimanale».

I genitori di bambini da 0 a 6 anni che non sono ancora iscritti a scuola ma frequentano scuole per l’infanzia che rimarranno chiuse a causa dello sciopero riceveranno 60 dollari al giorno per bambino.

I genitori di bambini che frequentano il junior e senior kindergarten riceveranno 40 dollari al giorno mentre per quelli che hanno figli iscritti dal 1º al 7º grado avranno diritto a 25 dollari giornalieri. Infine saranno 40 i dollari al giorno che verranno forniti per gli studenti con bisogni speciali dal junior kindergarten fino al grado 12.

Lecce ha confermato che verranno erogati finanziamenti anche ai genitori che hanno già sostenuto costi a causa della vertenza tra governo e sindacati.

Per l’ennesima volta il ministro dell’Istruzione ha ribadito che la ragione per la quale i negoziati si sono arenati è la richiesta di aumenti salariali maggiori. «Abbiamo annunciato nuovi cambiamenti che dimostrano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione – ha detto Lecce – non abbiamo invece visto alcun cambiamento sostanziale da parte dei sindacati degli insegnanti».

ETFO, che sta conducendo uno sciopero bianco da novembre, la scorsa settimana ha confermato che gli insegnanti e il personale non docente inizieranno gli scioperi a rotazione di un giorno a partire dal 20 gennaio se i negoziati in corso non daranno i risultati sperati.

Ad astenersi dall’insegnamento lunedì sarebbero quindi gli insegnanti del provveditorato di Toronto, della York Region e di Ottawa-Carleton.

«A parte i tagli, il ministro dell’Istruzione di Ford, Stephen Lecce, ha rifiutato di dare ai suoi negoziatori un mandato per discutere delle questioni sostanziali che sappiamo essere importanti per gli studenti e gli insegnanti – ha dichiarato il presidente dell’ETFO Sam Hammond – a meno che il governo non faccia uno sforzo immediato per avviare seri colloqui, non avremo altra scelta che intensificare ulteriormente la nostra azione di sciopero. Finora, il Ministro Lecce non ha stabilito date per nuovi negoziati».

Ha un diavolo per capello Hammond che vede nel compenso offerto dalla provincia un modo “vergognoso” e “lampante” di “corrompere” i genitori appena un giorno dopo che due associazioni di genitori hanno espresso il proprio sostegno agli insegnanti.

«Piuttosto che decidere di sedersi al tavolo… quello che Lecce decide di fare è fornire un sussidio ai genitori e lasciare che questa situazione si trascini – ha detto – al contrario dovrebbe mettere 50 milioni di dollari nel sistema scolastico e tornare a trattare».

La decisione dell’ETFO di intensificare lo scontro è giunta nel bel mezzo di mesi di tensione tra la provincia e i quattro principali sindacati degli insegnanti dell’Ontario, che sono rimasti senza contratto da agosto. Intanto l’Ontario Secondary School Teachers’ Federation ha deciso di intensificare la frequenza dei suoi scioperi a rotazione: martedì prossimo sarà la volta di altri nove provveditorati incluso quello di Toronto.

Questa, ha detto il presidente Harvey Bischof, sarà l’ultima serrata fino a quando non saranno terminati gli esami degli studenti.

«Se il Ministro della Pubblica Istruzione ha davvero a cuore, come afferma incessantemente, che i ragazzi continuino a frequentare le lezioni, allora accetterà la nostra o¤erta e tornerà al tavolo delle trattative per negoziare in buona fede – ha dichiarato Bischof – ma è evidente che le priorità di questo governo non hanno nulla a che fare con il benessere degli studenti».

Ieri, intanto, ad incrociare le braccia sono stati gli insegnanti delle scuole superiori di 16 provveditorati della provincia tra i quali quelli di Hamilton-Wentworth, Durham e Ottawa-Carleton.

La serrata degli insegnanti delle scuole superiori si andrà ad aggiungere a quella dei docenti delle scuole cattoliche: martedì sarà una giornata di sciopero per entrambi.