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“Delusa da Ford, Thompson e Lecce”

“Delusa da Ford, Thompson e Lecce”

TORONTO – Tanya Granic Allen spara a zero su Doug Ford, Lisa Thompson e Stephen Lecce.

Il governo, secondo l’ex candidata dapprima alla leadership del partito e subito dopo nelle fila del Progressive Conservative, non sta rispettando una promessa fatta agli elettori riguardo il sex-ed curriculum. Ad un anno di distanza dall’insediamento del governo conservatore a Queen’s Park nulla è cambiato.
“Un anno dopo, l’abolizione e la sostituzione del programma, si sono risolte in un nulla di fatto. Il sex-ed della Wynne è ancora a disposizione di ogni insegnante che voglia adottarlo come programma nelle proprie classi”, denuncia la Granic Allen che è la presidente dell’associazione Parents as First Educators (PAFE).

Per alcuni versi la situazione, secondo la battagliera Granic Allen, è paradossalmente peggiorata quando la Thomson ha elaborato quella che chiama la “Thompson Doctrine”: “Quando si tratta di sex-ed e altro, qualsiasi docente dell’Ontario può insegnare ciò che vuole, a bambini di qualsiasi età o grado, usando le risorse che preferisce purché gli studenti vengano interrogati sul materiale del grado frequentato”, scrive la Granic Allen sul sito web dell’associazione.

“O Lisa Thompson ha fatto apparire bugiardo Doug Ford oppure la promessa di Ford era una bugia fin dall’inizio. Scegliete voi”, ricara la Granic Allen che si definisce .sostenitrice dei diritti dei bambini e dei genitori”.

A giugno la Thompson è stata rimossa da Ford dall’incarico di ministro dell’Istruzione (Finalmente, commenta l’ex candidata alla guida del PC) che è stato assunto da Stephen Lecce.

“Forse c’è qualche speranza – continua la mamma di quattro figli – ho inviato una lettera dettagliata al Ministro Lecce, delineando il “regno dell’errore” del suo predecessore al Ministero della Pubblica Istruzione e gli ho chiesto di sospendere il nuovo sex-ed. In pratica il ministro Lecce ha bisogno di ricominciare tutto da capo”, taglia corto.

Non le manda a dire la Granic Allen che sull’operato della Thompson esprime un giudizio più che negativo. “La Thompson si è resa particolarmente antipatica per il suo ostinato sostegno all’insegnamento della “teoria dell’identità di genere” non scientifica facendo, ancora una volta, di Doug Ford un bugiardo su questo argomento. In precedenza il premier aveva promesso di interromperne l’insegnamento ai bambini dell’Ontario”. Ma se Ford e la Thompson sono stati sonoramente bocciati, Tanya Granic Allen, pur nutrendo qualche barlume di speranza in Lecce, non vede segnali positivi in questo inizio del suo mandato.

Intanto, il neo-ministro ha ignorato le petizioni di PAFE sul sexed e sull’identità di genere – oltre 35mila le firme raccolte – presentate l’anno scorso. .Solo due mpp, Toby Barrett e Randy Hillier, hanno letto ad alta voce le petizioni – fa notare la Granic Allen – altri politici in modo piuttosto vigliacco le hanno semplicemente consegnate al clerk senza leggerle. Secondo le informazioni in nostro possesso, Stephen Lecce non ha mosso un dito. Non solo non ha presentato le petizioni, non si è nemmeno preso la briga di consegnarle al clerk – aggiunge Tanya Granic Allen – questo non è solo un affronto ai genitori dell’Ontario, è anche un affronto alla democrazia”.

La presidente di PAFE ci tiene a far notare anche che Stephen Lecce ha dato il suo supporto a Caroline Mulroney per la corsa a leader del partito, l’unica candidata che ha apertamente sostenuto il mantenimento del programma di sex-ed della Wynne.

Le domande alle quali la Granic Allen vorrebbe fosse data una risposta sono tante: avrà Stephen Lecce il coraggio di difendere i bambini dell’Ontario oppure è solo un altro politico che sorride e fa ciò che gli viene detto? Il nuovo ministro dell’Istruzione darà vita a un processo di consultazione significativo, rivolto ai genitori, che non venga controllato da “gruppi di interesse” come lo stesso Doug Ford ha denunciato? Il sex-ed curriculum della Wynne sarà finalmente abbolito dopo che da un anno aspettiamo che Doug Ford mantenga la sua promessa? Lecce eliminerà l’insegnamento della Gender Identity Theory che non poggia su basi scientifiche, come richiesto dalle decine di migliaia di genitori che hanno presentato petizioni al governo?

Promette battaglia la presidente di PAFE che di carattere ne ha da vendere. “Le domande non finiscono qui”, assicura.

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