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Dalle scuse per la nave Saint Louis al monito contro l’antisemitismo

Dalle scuse per la nave Saint Louis al monito contro l’antisemitismo

TORONTO – Dopo la sparatoria di Pittsburgh nella quale sono morte 11 persone, il messaggio di scuse di Trudeau agli ebrei previsto per la prossima settimana è stato riformulato.

Il primo ministro il 7 novembre porgerà le scuse alla comunità ebraica per la decisione del governo federale nel 1939 di respingere – come fatto anche da Usa e Cuba – il transatlantico tedesco Saint Louis (nella foto), con a bordo oltre 900 passeggeri ebrei in fuga dalla Germania nazista.

Tornati in Europa un quarto degli originari passeggeri del transatlantico morirono durante la guerra e le persecuzioni razziali. Cinque dei sopravvissuti saranno presenti alla Camera dei Comuni per ricevere, 79 anni dopo, le scuse.

Ma la morte degli 11 ebrei e il ferimento di altri nella sinagoga Tree of Life ha “influenzato” il testo delle scuse. “Le scuse – dicono dall’Ufficio del Primo ministro – rifletteranno ciò che è accaduto nel fine settimana come parte di ciò che dovrebbe essere un messaggio più ampio sull’antisemitismo e il razzismo”. Ricordare quanto accaduto in passato è importante ma non bisogna sottovalutare quel che ancora succede al giorno d’oggi.

I leader ebrei dicono che molti ebrei canadesi respingeranno le scuse di Trudeau se queste si concentreranno troppo sul passato e non abbastanza sul presente e sul futuro. Le cifre più recenti di Statistics Canada mostrano che nel 2016 la popolazione ebraica è stata l’obiettivo più frequente di crimini di odio di matrice antisemita.

«Non è sufficiente chiedere scusa per il passato: ci deve essere un percorso per affrontare questi episodi di antisemitismo», ha detto Michael Mostyn, amministratore delegato di B’nai Brith Canada.

Che anche il massacro di Pittsburgh troverà posto nel suo discorso di scuse già in programma, Trudeau lo ha lasciato intendere in una lettera inviata ai leader comunitari nei giorni scorsi: il primo ministro ha infatti anticipato che parlerà “contro l’antisemitismo” ed “inviterà i canadesi a fare lo stesso”.

Il deputato liberale Anthony Housefather, che ha sollecitato le scuse due anni fa per quanto accaduto alla St. Louis, ha detto che Trudeau probabilmente adopererà la strage di Pittsburgh “come esempio del perché l’antisemitismo è oggi qualcosa al quale dobbiamo opporci con determinazione”.

Nel 1939, un gruppo di canadesi tentò di convincere il governo dell’allora primo ministro Wiliam Lyon Mackenzie King di peremettere alla St. Louis di attraccare nel porto di Halifax ma Frederick Blair – al tempo direttore della sezione immigrazione del Dipartimento federale delle miniere e delle risorse – non acconsentì.

La nave, già respinta da Cuba e dagli Stati Uniti, fu costretta a tornare in Germania e i passeggeri furono dispersi in Europa: 254 di loro perirono nell’Olocausto. Fu così scritta una delle più brutte pagine di storia.

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