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CRTC: una stazione per il carattere e la personalità del Canada

CRTC: una stazione per il carattere e la personalità del Canada

TORONTO – Come molti dei nostri lettori, cartacei e on-line, sapranno, Corriere Canadese, sotto CORRCAN Media GRP (CRCMG), ha presentato una domanda presso la CRTC per una licenza televisiva, nel novembre del 2017. La pubblicazione della decisione verrà resa nota fra non molto.

La CRTC, nella sua emissione del bando (una richiesta di varie proposte da parte dei soggetti interessati), ha espresso la necessità di una programmazione multietnica e multilingue per le notizie e l’attualità da un punto di vista canadese. Il candidato prescelto avrebbe dovuto soddisfare i requisiti che vanno incontro a questa necessità.

Dal nostro punto di vista, la CRTC ha imposto – tra le altre – questa “direttiva/condizione” perché la comunità non anglofona e non
francofona dei Canadesi (gli “Allofoni” comprendono circa il 22%
della popolazione totale, secondo le ultime statistiche di StatsCan)
ha un accesso limitato all’informazione di tipo canadese proprio nella lingua e nelle espressioni che dovrebbero riflettere la loro esperienza nel paese.

In secondo luogo, OMNI, l’emittente che dovrebbe assolvere a
questo compito trasmettendo alcuni di questi preziosi contenuti, “aveva abbandonato” i suoi obblighi e ha interrotto quelle poche notizie che trasmetteva, e, come conseguenza di ciò, licenziando molti suoi dipendenti.

Sette altri candidati hanno risposto al bando. Due, MDVG ed ECG, sono essenzialmente società tecnologiche che offrono servizi di streaming e traduzione per i produttori di contenuti. Un’altra, Amber, è un’emittente radiofonica della West Coast, ma non trasmette notizie o crea contenuti.

“Emittenti esistenti” quali Bell, Rogers/Omni, ICTV-MTL e Corus/TLN/ATN, come evidenziato nelle loro domande e presentazioni, si concentrano su una programmazione di stampo nostalgico, prodotta all’estero, plug-and-play, e a poco prezzo per il consumo canadese.

La nostra è basata su un diverso approccio e su altri valori: le notizie da una prospettiva canadese sono un elemento fondamentale della programmazione, che deve essere resa disponibile a tutti i canadesi nel modo più conveniente.

Ecco perché una nostra giornata tipica di trasmissione fatta di 18
ore (36 unita di mezz’ora) – 12,5 ore della nostra programmazione
in un weekend – sarà composta da NEWS originali, in prima visione
e prodotte da una prospettiva canadese. Altre due ore saranno assegnate per ritrasmettere i notiziari della tarda serata nelle prime ore
del mattino successivo, per un totale di 14,5 ore (29 unità di mezz’ora)
che comprenderanno l’80,5% della giornata dedicato alle notizie
e all’attualità
.

La tabella riportata in questa pagina confronta il costo e i benefici
offerti da ciascuno dei richiedenti. Si basa sul canone mensile addizionale da addebitare a ciascun abbonato (circa 10 milioni di loro a livello nazionale).

A titolo di confronto, gli abbonati tv della Rai, in Canada, pagano in
media 5 dollari al mese al loro fornitore locale via cavo o via satellite.
Il programma nel weekend sarà leggermente diverso: solo il 52,8% della programmazione del sabato e della domenica sarà dedicato alle notizie e all’attualità. Il 47, 2 %, invece, sarà dedicato ai programmi che espongono il lavoro di
produttori indipendenti canadesi, inclusi brevi documentari e probabilmente un film in prima visione prodotto in Canada.

Il Corriere, all’interno della propria redazione a Toronto, la nostra
sede attuale, ha le strutture adatte ad espandersi, ospitando team di produttori e giornalisti di tutti i 20 gruppi linguistici. E c’è ampio spazio in studio per allestire produzioni di produttori indipendenti che hanno espresso la volontà di lavorare con noi.

Inoltre, disponiamo dell’uso dei studi e impianti di trasmissione
all’avanguardia a Vancouver, Calgary, Vaughan e Montreal. Alcuni
dei nostri partner trasmettono già programmi diretti ad altri gruppi
etnolinguistici.

Nella BNC 2018-127, la CRTC ha richiesto un progetto che sappia
soddisfare ciò che ha riconosciuto come una necessita per un canale
di notizie e affari pubblici e che fornirebbe anche un tipo di programmazione indirizzata ad una comunità multietnica e multilingue. Tutto questo dovrebbe essere realizzato da una prospettiva canadese utilizzando i produttori indipendenti canadesi nella massima misura possibile.

Il Corriere si distingue come il candidato con il più ampio raggio
d’azione in una comunità Allofona, ricco di esperienza giornalistica, creativa e culturale, capace di soddisfare le condizioni del bando.

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