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Corsa a sindaco, Keesmaat affila le unghie

Corsa a sindaco, Keesmaat affila le unghie

TORONTO – Meno sette. Il conto alla rovescia è iniziato per i candidati alla poltrona di sindaco di Toronto, per i 25 consiglieri che desiderano rappresentare il proprio ward a City Hall e per i 12 trustee dei provveditorati scolastici che intendono essere la voce dei genitori.

Questa che sta per concludersi è una campagna elettorale caratterizzata da veleni soprattutto per quel che concerne la carica di primo cittadino della metropoli che supera i tre milioni di abitanti.

Mentre Jennifer Keesmatt cerca di rimontare il netto svantaggio che emerge dai sondaggi condotti fino a qualche giorno fa, il sindaco uscente che chiede la riconferma per un secondo mandato, non sente di avere la vittoria in tasca. «Sto facendo campagna dappertutto con un impegno maggiore di quanto abbia mai fatto prima – ha detto Tory che lo scorso fine settimana si trovava a Scarborough – queste elezioni possono dirsi finite esattamente nel momento in cui viene dichiarato il vincitore il 22 ottobre e non un minuto prima».

È un programma il suo, che prende in considerazione tutte le problematiche che interessano i residenti della città. «Miglioreremo il sistema dei trasporti, aumenteremo il numero delle case popolari, manterremo basse le tasse, ci assicureremo che la comunità sia al sicuro e faremo in modo che tutti possano condividere l’opportunità – la grande opportunità – che oggi è rappresentata da Toronto», ha ribadito il Tory.

Mentre Tory si trovava a Scarborough la sua diretta rivale Jennifer Keesmaat è stata al Kensington Market dove ha ricevuto il sostegno del consigliere Joe Cressy che è candidato nel ward 10. «Jennifer è ben preparata ed esperta per quel che concerne la città ed ha la visione giusta per affrontare i grandi problemi che affliggono Toronto – ha detto Cressy – nel corso della sua carriera, ha dimostrato di essere un leader in gamba che può portare a compimento i progetti, sa dare soluzioni creative a problemi complessi, ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno dal nostro prossimo sindaco».

Keesmaat ha anche delineato ciò che ha in programma di realizzare nei suoi primi 100 giorni in carica: tra i suoi progetti la demolizione dell’estremità orientale della Gardiner Expressway, la designazione di un team per accelerare i lavori sulla linea della metropolitana e una gara d’appalto per i costruttori nell’ambito del progetto “centomila abitazioni in affitto”.

E non solo. L’ex capo urbanista della città di Toronto, se eletta, si prefigge di ridurre il limite di velocità nelle zone residenziali a 30 chilometri orari. «La mia visione è quella di una città inclusiva, che offre alloggi a tutti e dove costruiremo in continuazione una rete di transito – ha affermato Keesmaat – questa visione motiverà i residenti di Toronto a votarmi».

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