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Coronavirus: continua l’evacuazione di italiani e canadesi da Wuhan

Coronavirus: continua l’evacuazione di italiani e canadesi da Wuhan

Coronavirus: continua l’evacuazione di italiani e canadesi da Wuhan

TORONTO – Nel fine settimana è rientrato in Canada il primo scaglione di 176 canadesi che sono stati evacuati da Wuhan, in Cina, la città epicentro dell’epidemia di coronavirus.

I canadesi – dopo un volo di oltre 12 ore – sono atterrati nella base militare CFB di Trenton, in Ontario, dov’è stata allestita per loro un’apposita area isolata dove trascorreranno i 14 giorni di quarantena in abitazioni singole e sterili. Altri 39 canadesi – per un totale di 215 – sono tornati in Canada, durante il fine settimana, grazie ad un volo allestito da una compagnia statunitense.

Il ministro degli esteri Francois-Philippe Champagne ha ieri confermato che un altro volo charter – organizzato dal governo di Ottawa – sta per partire da Wuhan, nella giornata odierna, per riportare a casa gli altri connazionali che avevano fatto richiesta di lasciare la città cinese.

Sempre il governo federale sta monitorando la situazione dei 285 canadesi rimasti a bordo delle navi da crociera Diamond Princess, in porto a Yokohama, in Giappone, e della World Dream in rada nella baia di Hong Kong. Due canadesi a bordo della Diamond Princess sono risultati positivi ai test sul coronavirus, mentre tutti e 285 risultano comunque in quarantena su entrambe le navi.

In Canada rimangono intanto sette i casi confermati di contagio dal virus polmonare, di cui 4 in British Columbia e gli altri 3 in Ontario.

In Italia, il gruppo di 8 italiani giunti ieri all’aeroporto di Pratica di Mare, con un volo proveniente da Wuhan – via Gran Bretagna – sono stati trasferiti all’ospedale militare del Celio di Roma, per essere messi in quarantena. Rimangono intanto in quarantena, nella città militare della Cecchignola – sempre nella capitale – gli altri italiani giunti dalla Cina la scorsa settimana.

Nel frattempo, “l’aereo che riporterà in Italia il ragazzo di 17 anni rimasto a Wuhan, dovrebbe, presumibilmente, partire non appena saranno terminati gli adempimenti tecnici” ha confermato il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia.

Il ministero degli esteri sta seguendo anche la situazione dei 35 italiani rimasti – in quarantena – a bordo della nave da crociera Diamond Princess, ferma a Yokohama.

Nella giornata di ieri, un’insegnante salentina – tornata in Italia, da Hong Kong, con febbre e tosse persistente – è stata trasportata al Policlinico di Bari per escludere il contagio. La donna – visitata al pronto soccorso di un ospedale della provincia di Lecce – è stata poi trasferita a Bari, centro di riferimento per il coronavirus in Puglia, dove saranno eseguiti ulteriori accertamenti.