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Coronavirus a bordo, odissea per 251 canadesi

Coronavirus a bordo, odissea per 251 canadesi

Coronavirus a bordo, odissea per 251 canadesi

TORONTO – È di nuovo allarme coronavirus su due navi da crociera, così com’era già accaduto – la scorsa settimana – con la Costa Smeralda, a Civitavecchia.

Stavolta si tratta della Diamond Princess, bloccata davanti alle coste giapponesi, e della World Dream che si trova nella baia di Hong Kong.

Sulla Diamond Princess, messa in quarantena mentre si preparava a sbarcare nel porto giapponese di Yokohama, ci sono 3700 persone a bordo – inclusi 251 canadesi – e ci sarebbero almeno 10 contagiati dal nuovo coronavirus.

Le autorità nipponiche hanno reso noti i risultati solo della prima serie di test effettuati su 31 delle persone a bordo della nave, che appartiene al gruppo americano Carnival Corp. Si teme quindi che il numero totale di infezioni sia più elevato.

I dieci passeggeri già contagiati (nessuno di loro di nazionalità canadese, ndr) sono stati ricoverati in ospedale. Tutti i passeggeri – inclusi i canadesi – dovranno restare a bordo per 14 giorni, come periodo di quarantena e durante il quale verranno effettuati nuovi test.

Il primo ministro Justin Trudeau ha confermato che il governo di Ottawa rimane in stretto contatto con le autorità giapponesi per monitorare la situazione.

L’altra nave da crociera bloccata per i timori di contagio è la World Dream, in rada ad Hong Kong. Dopo che le era stato negato l’attracco al porto di Kaohsiung, nel sud di Taiwan, è arrivata a Hong Kong, dove sono in corso accertamenti sanitari sui passeggeri e sull’equipaggio.

Secondo l’agenzia Reuters, 30 persone tra i membri dell’equipaggio avrebbero manifestato sintomi sospetti, riconducibili al virus. La nave da crociera, riferisce l’emittente di Hong Kong, Rthk, aveva ricevuto notifica dalle autorità sanitarie cinesi che tre passeggeri a bordo, in un precedente viaggio – dal 19 al 24 gennaio – avevano contratto il coronavirus. I tre sono già stati sbarcati in Vietnam.

Il personale sanitario di Hong Kong è salito sulla nave e ha condotto accertamenti sulle circa 1.800 persone a bordo. Tre membri dell’equipaggio hanno riportato febbre e sono stati ricoverati in quarantena, e oltre dieci altri hanno manifestato altri sintomi, tra cui la tosse.

Le autorità di Hong Kong hanno chiesto alla compagnia di fornire dettagli sui passeggeri di Hong Kong a bordo del precedente viaggio, durante il quale sulla nave aveva c’erano circa 4.000 passeggeri.

Sono intanto 373 i canadesi che hanno fatto richiesta di lasciare la città di Wuhan, epicentro dell’epidemia, ed i primi 250 dovrebbero partire, alla volta del Canada – nella giornata odierna – con un volo messo a disposizione dal governo di Ottawa. Il ministro degli esteri Francois-Phillippe Champagne ha inoltre invitato i connazionali ad imbarcarsi “sugli ultimi voli commerciali disponibili” per lasciare la Cina.