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Confusione tra i ranghi liberali a Montreal

Confusione tra i ranghi liberali a Montreal

TORONTO – Cosa sta succedendo?

Appena una settimana dopo aver respinto la candidatura di Eva Nassif, la parlamentare uscente nel distretto elettorale di Vimy (Laval), Montreal, il Partito liberale del Quebec ha ora revocato la candidatura dell’Imam Hassan Guillet, il loro candidato a St Leonard-Saint Michel, un’altra circoscrizione di Montreal.

Quella scomunica è avvenuta ieri, il 30 agosto, dopo che la B’nai B’rith, un’organizzazione ebraica, aveva scoperto diverse dichiarazioni ritenute antisemitiche, antisraeliane e infiammatorie attribuite all’Imam. Michael Mostyn, presidente dell’organizzazione, in un comunicato stampa su carta intestata di B’nai B’rith, ha chiesto la sua rimozione.

Mostyn è anche un attivista del partito conservatore e un suo ex-candidato di Toronto. La sua organizzazione una volta rivaleggiava il Congresso Ebraico Canadese, ormai estinto, per i cuori e fedeltà degli ebrei del Canada e per l’attenzione del grande pubblico come portavoce principale della sua Diaspora in Canada.

Sono stati ambedue eclissati dal Centro Amici di Simon Wiesenthal, dal Centro per gli affari israeliani ed ebrei (CIJA) e dall’United Jewish Appeal (UJA).

All’inizio di questa primavera, con molte fanfare, l’Imam Hassan Guillet era stato dichiarato il vincitore di una nomination (primarie) fortemente contestata nel distretto St Leonard-St Michel, una circoscrizione con la più alta concentrazione di canadesi di origine italiana. In effetti, il 9,5% dei suoi residenti afferma ancora l’italiano come lingua di uso quotidiano.

St Leonard-St Michel è una vera roccaforte liberale. Le proiezioni di voto pubblicate sul sito web Canada 338 mettono i liberali a ben 50 percento in più rispetto ai loro rivali che seguono (63% conro il 13%).

In primavera, molto era stato detto e fatto della fede musulmana di Guillet, del suo attivismo e del sostegno aperto che aveva ricevuto organizzativamente dal collega musulmano, Ahmed Hussen, Ministro dei rifugiati, della cittadinanza e dell’immigrazione da Toronto. Ma per molti, era una svolta politica che andava giù difficilmente.

Il signor Ahmed Hussen rappresenta un collegio elettorale, York South Weston, in cui la comunità Italo-Canadese è abbastanza numerosa da poter influenzare l’esito delle prossime elezioni. Sotto la sua guida, il Dipartimento per i rifugiati e l’immigrazione e cittadinanza ha eretto ostacoli all’immigrazione dall’Italia.

Poco dopo la nomina, Hassan Guillet accettò un invito a presentare un discorso in una
sinagoga di Toronto, parte di una strategia progettata per dimostrare che, come attivista
musulmano, non rappresentava una minaccia per la diaspora ebraica del Canada. Nessuno
considerava importante fare similmente nella comunità Italo-Canadese.

Adesso, potrebbero esserci alcune problematiche legate al modo in cui il “Green Light
Committee” ha approvato in primo luogo la candidatura di Mister Hassan Guillet.

Pablo Rodriguez, Ministro per il patrimonio canadese, è presidente della commissione elettorale dei Liberali nel Quebec, e alleato politico del suo collega Ahmed Hussen Inoltre, ha la responsabilità dell’approvazione dei candidati.

Resta da vedere come gestirà il potenziale interesse dei frustrati candidati italiani che
sicuramente riemergeranno ora che il seggio si è verificato senza candidato. Potrebbe
dichiarare “un’emergenza elettorale” e quindi nominare chiunque – a pochi giorni prima
dell’annuncio ufficiale dell’elezione – oppure convocare una assemblea ristretta ai candidati
concorrenti nell’ultima procedura, o infine dichiarare vincitore l’allora secondo classificato.

Il cinque virgola quattro percento (5,4%) della popolazione nel distretto Honore’-Mercier afferma l’italiano come lingua praticata in casa.

Al momento in cui scriviamo, non siamo ancora riusciti a raggiungere il Ministro Rodriguez o
gli ex candidati, Francesco Cavaleri e Patricia Lattanzio.

Proseguiremo nell’edizione di domani.

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