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Comunali, oggi la parola agli elettori

Comunali, oggi la parola agli elettori

TORONTO – La campagna elettorale municipale di Toronto, caratterizzata da un’interferenza provinciale senza precedenti, è terminata oggi.

Nella tarda serata si saprà se il sindaco uscente John Tory ha incassato la fiducia degli elettori chiamati a giudicare il suo operato dei quattro anni passati, o se insoddisfatti, avranno invece optato per il cambiamento.

Costantemente classificata tra i luoghi più vivibili del mondo, la città di circa 2,8 milioni di persone è comunque alle prese con tanti problemi come la carenza di case popolari, i senzatetto, gli ingorghi, i trasporti sovra.ollati e un aumento della violenza armata in questi ultimi mesi.

Complessivamente, 34 candidati sono in corsa per ostacolare il sindaco John Tory alla ricerca del secondo mandato, anche se i sondaggi suggeriscono che il suo unico vero sfidante è Jennifer Keesmaat, ex capo urbanista della città. Inoltre sono ben 242 coloro che si contendono uno dei 25 posti nel consiglio comunale di Toronto.

È stata una campagna elettorale, questa che si è appena conclusa, piena di veleni: promesse e attacchi a ripetizione non sono di certo mancati. Ma da domani Toronto avrà il suo sindaco e i suoi consiglieri mentre i provveditorati pubblico e cattolico i loro trustee. A Vaughan il sindaco uscente Maurizio Bevilacqua chiede agli elettori la fiducia per un terzo mandato: suo avversario principale è Frank Miele. A Brampton a dare filo da torcere al sindaco uscente Linda Jeffrey è l’ex leader dei conservatori Patrick Brown. Una sfida interessante, probabilmente all’ultimo voto.

Dal punto di vista pratico occorre sapere che:
– i seggi elettorali oggi rimarranno aperti dalle 10 del mattino alle 8 di sera.
– I residenti voteranno per eleggere il sindaco, il consigliere e il trustee scolastico in ognuno dei 25 distretti.
– Bisogna avere almeno 18 anni di età, risiedere Toronto o nel caso non vi si risieda possedere o aver preso in affitto una proprietà nella città.
– Occorre portare con sé la scheda elettorale e un documento identificativo che mostri il proprio nome e indirizzo a Toronto.
– Chi non ha ricevuto la scheda per posta potrà comunque votare presentando documenti di riconoscimento come la patente di guida o una carta d’identità con foto, l’estratto conto della carta di credito, l’estratto conto bancario, un assegno personalizzato annullato o una bolletta della luce, del telefono, dell’acqua o del gas.
– Per votare basta riempire con la matita l’ovale vuoto alla destra del candidato che si sceglie.

La parola quindi oggi passa agli elettori che sono chiamati alle urne per esprimere la propria preferenza. Non farlo equivarrebbe all’assegnare il proprio favore ad un altro candidato. La democrazia si basa sulla partecipazione di ognuno: ogni voto conta. Il “non voto” è infatti rilevante ai fini del risultato finale ed ha come conseguenza il demandare agli altri elettori la scelta dei rappresentanti. Il voto, ricordiamocelo, è un diritto e un dovere. È importante esercitarlo.

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