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Commercio: addio al Nafta, arriva l’Usmca

Commercio: addio al Nafta, arriva l’Usmca

TORONTO – Dopo quasi 14 mesi di negoziato, l’agognato Nafta 2.0 vede finalmente la luce. Superate le ultime differenze e sciolti gli ultimi nodi, gli Stati Uniti e il Canada hanno firmato una bozza d’accordo sulla nascita dello United States Messico Canada Agreement – ridotto in un acronimo impronunciabile, Usmca – che andrà a sostituire in toto il precedente accordo di libero scambio rimasto in vigore per oltre 24 anni.

Sia Donald Trump che Justin Trudeau non hanno nascosto la loro soddisfazione per la luce verde arrivata a circa un’ora dalla scadenza dell’ultima deadline annunciata dall’inquilino della Casa Bianca. Negli ultimi giorni il negoziato era diventato frenetico, mentre a livello politico e diplomatico andava avanti l’estenuante guerra di nervi che ha contraddistinto i rapporti tra il Canada e gli States per tutta l’estate tra accuse, minacce, ritorsioni e veleni…

Alla fine sia Ottawa che Washington hanno dovuto fare delle concessioni per arrivare alla firma finale. Gli Stati Uniti hanno di fatto rinunciato alla cancellazione del vecchio Chapter 19 del Nafta, cioè di quel meccanismo attivato per la risoluzione delle dispute tra le aziende di due Stati sul quale il primo ministro ha fatto muro sin dall’inizio della trattativa, nell’agosto del 2017.

Il Canada, da parte sua, ha dovuto cedere sul fronte del sistema del supply management per il settore dei latticini, diventato il bersaglio preferito di Trump durante la sua campagna all’insegna dello slogan “il Canada si approfitta degli Stati Uniti da troppo tempo”.

In ogni caso, l’entrata in vigore dell’Usmca ha riportato all’improvviso un clima di ottimismo dopo mesi di dubbi e incertezze. Il loonie ha ripreso a correre, così come la Borsa di Toronto, in pieno recupero dopo i risultati deludenti delle scorse settimane.
“Abbiamo raggiunto uno splendido accordo commerciale con il Canada – ha dichiarato ieri Trump – che si aggiunge a quello già siglato con il Messico. È un grande accordo per tutti e i tre Paesi che risolve le tante mancanze e i tanti errori del Nafta. L’unico problema con Justin è che lui ama la sua gente e per questo ha combattuto con forza per tutelare i loro interessi”.
Anche Trudeau si è detto estremamente soddisfatto degli esiti della trattativa. “Siamo arrivati a un buon accordo per il Canada e per la nostra classe media. Sin dall’inizio siamo stati chiari: non avremmo firmato un accordo che avrebbe danneggiato i canadesi”. Dopo la firma sono state definitivamente accantonate le ipotesi relative a nuovi dazi doganali per le auto prodotte in Canada.

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