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Classi più piccole ma l’Osstf risponde picche

Classi più piccole ma l’Osstf risponde picche

TORONTO – Non più 28 studenti. Altro passo indietro del governo dell’Ontario, che dopo aver annunciato il piano per aumentare il numero di studenti per classe nelle scuole superiori della provincia, ha deciso di fare un parziale dietrofront: ora, in ogni classe, i ragazzi saranno 25. Negli anni passati la media è stata però di 22.5 studenti.

«Credo che i cambiamenti che abbiamo annunciato metteranno i nostri studenti al primo posto e faranno migliorare i loro risultati, investendo e difendendo il sistema dell’istruzione finanziato pubblicamente in Ontario» aveva dichiarato lo scorso agosto il ministro della Pubblica istruzione Stephen Lecce.

Adesso però, c’è una situazione di stallo nelle trattative ed il ministro ha ammorbidito la sua linea al fine di poter siglare il nuovo contratto di lavoro degli insegnanti di scuola superiore. Forse inutilmente.

L’Ontario Secondary Schools Teachers’ Federation (Osstf) non ha battuto ciglio ed ha anzi detto che “l’annuncio del ministro Lecce non rappresenta un passo significativo verso un nuovo accordo”.

“Rendere le cose meno brutte rispetto a come precedentemente annunciato non è, secondo me, un compromesso”, ha dichiarato Harvey Bischof, presidente dell’Osstf.

Bischof ha affermato che la nuova proposta della provincia prevede anche l’eliminazione dell’inserimento nel contratto di lavoro del tetto massimo di studenti. «Rappresenta un enorme passo indietro», ha aggiunto Bischof.

Non la pensa così il ministro Lecce che con questa mossa spera di dimostrare l’impegno del governo a scongiurare una serrata e far sì che gli studenti continuino a frequentare le scuole.

«Rimango focalizzato sull’obiettivo di garantire agli studenti di rimanere nelle loro classi, ricevendo un’istruzione di livello mondiale – ha affermato Lecce – a tal fine ho incaricato il mio team di negoziazione di presentare una proposta all’Osstf che includesse la riduzione della dimensioni medie delle classi delle scuole superiori da 28 a 25 studenti».

Il ministro Lecce confidava molto in questa proposta per riuscire a trovare l’intesa con il sindacato che però ha risposto picche.

«Questa è un’offerta ragionevole e sono deluso dall’Osstf che ha deciso di ignorarla e di optare invece per uno sciopero – ha concluso amareggiato – il mio team è pronto a nuovi incontri per negoziare il nuovo contratto. Chiedo a tutte le parti di raggiungere una intesa in buona fede, il più presto possibile».

I contratti della provincia con tutto il personale delle scuole sono scaduti alla fine di agosto e i sindacati che rappresentano sia gli insegnanti delle scuole elementari che quelli delle scuole superiori hanno richiesto nei giorni scorsi un mediatore per sbloccare i difficili negoziati.

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