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Ciasullo, il tempo del cordoglio e del dolore

Ciasullo, il tempo del cordoglio e del dolore

Ciasullo, il tempo del cordoglio e del dolore

TORONTO – Esiste il momento della rabbia e della sete di giustizia, quella assolutamente comprensibile di un padre a cui è stata scippata – in un lampo di devastante orrore – una giovane moglie 37enne e tre splendide bambine, di 6, 4 ed appena un anno di età.

Qualcosa di talmente straziante che nemmeno un ardito scrittore o un pur acclamato regista di film dell’orrore oserebbero dipingere nelle pagine di un romanzo o attraverso le immagini proiettate sul grande schermo. Perché sembrerebbe ‘esagerato’ nelle sue devastanti dimensioni.

Eppure, Michele Ciasullo, quelle pagine di sangue e quelle immagini di puro orrore le sta vivendo oramai da giorni sulla sua pelle, nella sua mente, inclementi, incessanti nella loro presenza.

Lo immaginiamo nella sua casa di Caledon sentire ancora le voci di Karolina, la sua amata moglie, o le risate dolci e scanzonate di Klara e Lilianna, o i teneri vagiti – non ancora sillabe, a formare le prime parole – della piccolissima Mila. Le loro camere da letto adornate di bamboline e peluche, o il profumo di sua moglie ancora sul cuscino del letto matrimoniale.

Michele è un uomo devastato dal dolore, un uomo a cui un giovane assassino – il ventenne Brady Robinson – ha strappato il cuore, uccidendogli quelle quattro anime che avrebbero arricchito la sua vita per decenni ancora. Un ventenne, come tanti altri suoi coetanei che – purtroppo, al giorno d’oggi – se ne strafregano della vita altrui; che guidano bolidi sulla strada, spesso strafatti di cocaina o di superalcolici, andando a schiantarsi contro le vite degli altri, annientandole.

Tutti noi vogliamo vedere Brady Robinson presto dietro le sbarre, come ha chiesto il premier dell’Ontario Doug Ford dicendo “mettetelo in cella e buttate la chiave”. Così come aveva già chiesto il sindaco di Brampton, Patrick Brown, la città alle cui porte – giovedì scorso, a mezzogiorno – le vite di Karolina, Klara, Lilianna e Mila sono state spezzate in un orribile schianto provocato dall’auto guidata – a velocità folle ed in modo criminale – da un giovinastro irresponsabile.

E domenica sera, dopo la rabbia, è giunto il momento del dolore e del cordoglio. Quello più profondo e silenzioso, sincero, che centinaia di persone – tra amici dei Ciasullo, colleghi di scuola di Karolina e semplici conoscenti – hanno voluto mostrare a Michele, padre ieri ed oggi vedovo.

Davanti alla Caledon East Arena si è radunata una folla discreta, che con amore e a–etto ha voluto manifestare a Michele – originario di Orsara, in provincia di Foggia – una sincera solidarietà. Lui ha lanciato in cielo 4 palloncini bianchi, i suoi quattro angeli ora scomparsi.

La Special Investigation Unit della polizia indaga su di un incidente la cui dinamica appare già chiara: il giovane folle scappava, inseguito dagli agenti. Intanto, le salme di Karolina, Klara, Lilianna e Mila attendono degna sepoltura.