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Caos rifugiati: Hussen rimosso, MacLeod esulta

Caos rifugiati: Hussen rimosso, MacLeod esulta

TORONTO – È ancora il nodo rifugiati ad alimentare le tensioni tra Ottawa e l’Ontario. Se da un lato il governo federale ha deciso di rimuovere il ministro dell’Immigrazione Ahmed Hussen dalla commissione incaricata di gestire il delicatissimo fi le, dall’altro l’esecutivo dell’Ontario batte i pugni e chiede maggiori fondi per affrontare l’emergenza. Tra i due livelli di governo nelle ultime settimane si sono moltiplicate le tensioni sul tema dei migranti e dell’accoglienza,tensioni acuite anche dalle richieste da parte del sindaco di Toronto John Tory riguardo l’aumento di stanziamenti da Ottawa per l’accoglienza. Il ministro dei Servizi Sociali dell’Ontario Lisa MacLeod si è detta soddisfatta della rimozione di Hussen dalla task force intergovernativa incaricata di trovare soluzioni all’emergenza e ha auspicato un cambio di marcia da parte del governo provinciale, con il neo ministro del Board Security Bill Blair che dovrà farsi carico del pesante fardello lasciatogli dal ministro dell’Immigrazione. Sarà affiancato da Dominic LeBlanc, ministro degli Affari Intergovernativi. “Con Hussen- ha sottolineato MacLeod – mi sembrava che la questione stava diventando sempre più un esercizio di retorica su chi è canadese e chi non lo è, su chi è irregolare e chi illegale. Le parole utilizzate per risolvere il problema stavano diventando più importanti della soluzione del problema .“Il governo federale – ha continuato- aveva iniziato con il piede sbagliato attraverso alcune mosse azzardate del ministro dell’Immigrazione quindi sono contenta che sia stato rimosso . Parole durissime,che sicuramente gettano nuova benzina sul fuoco. Intanto il governo dell’Ontario ha chiesto nuovamente a quello federale di mettere a disposizione più fondi per il fronte rifugiati: fino a questo momento la provincia si è dovuta fare carico di circa 200 milioni di dollari per le spese relative all’accoglienza e al ricollocamento.

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