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Canadesi detenuti, Trudeau parla con Xi

Canadesi detenuti, Trudeau parla con Xi

TORONTO – Come previsto il primo ministro Trudeau ha sollevato la questione dei due canadesi detenuti in Cina nell’incontro con il presidente cinese al vertice del G20 a Osaka.

Il Canada e la Cina stanno attraversando un “momento difficile” in questo momento, ha detto Trudeau nella sua conferenza stampa di chiusura del summit, aggiungendo che le conversazioni dirette sono la chiave per andare avanti.

“Penso che sia stato importante avere avuto l’opportunità di dialogare faccia a faccia con il presidente Xi su questo tema”, ha detto Trudeau ai giornalisti – prendiamo molto sul serio la situazione dei due canadesi detenuti in Cina ed era importante parlarne”.

Il primo ministro non ha avuto un incontro bilaterale formale con il presidente cinese Xi al vertice dei leader delle principali economie, ma l’Ufficio del Primo Ministro afferma che ci sono stati “colloqui costruttivi” tra i due leader.

Una delle strategie del governo canadese al G20 è stata quella di mobilitare gli altri paesi sulla questione delle detenzioni di Michael Kovrig e Michael Spavor.

L’ufficio del primo ministro ha dichiarato che Trudeau ha ricevuto “ampio sostegno” da parte dei partner europei sulla questione. Il primo ministro canadese non si è espresso però in relazione ad eventuali misure di ritorsione contro la Cina.

“Continueremo a lavorare su cose che aiuteranno i canadesi detenuti, aiuteranno la relazione e le opportunità economiche per i canadesi in Cina”, ha tagliato corto Trudeau. Tuttavia, il leader conservatore Andrew Scheer ha criticato ciò che ha definito una continua mancanza di azione da parte del primo ministro.

“Trudeau deve dire in modo chiaro alla Cina che ci sono conseguenze per le loro azioni”, ha detto Scheer aggiungendo che chesi aspetta di vedere contromisure da parte del governo per quanto riguarda le azioni della Cina per bloccare le spedizioni di prodotti agricoli canadesi, come la canola e la carne.Trudeau ha anche detto che è “fiducioso” che la questione sia stata sollevata durante un incontro bilaterale tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Xi.

La settimana scorsa, durante l’incontro con Trudeau avvenuto alla Casa Bianca in vista del G20, il presidente Usa ha promesso pubblicamente di fare “qualsiasi cosa” per aiutare il Canada in merito alle detenzioni. “Molti dei nostri alleati in tutto il mondo hanno messo in evidenza la situazione dei due canadesi detenuti in Cina e siamo fiduciosi che anche il presidente abbia sollevato la questione”, ha detto Trudeau. Ma nella sua conferenza stampa post G20, Trump non ha menzionato le detenzioni di Kovrig e Spavor. Ha detto che lui e il presidente cinese non hanno parlato di Meng Wanzhou, l’ufficiale finanziario principale di Huawei che è stato arrestato a Vancouver con un mandato di estradizione negli Stati Uniti il 1 dicembre.

L’arresto di Meng ha creato una grave crisi diplomatica tra il Canada e la Cina: pochi giorni dopo il fermo della dirigente di Huawei sono stati arrestati nel paese orientale il dilpomatico e l’imprenditore canadesi Spavor e Kovrig. Trump non si è pronunciato circa una eventuale sospensione dell’estradizione di Meng. «Non abbiamo discusso di Meng – ha detto Trump – Abbiamo discusso di Huawei, ma non abbiamo discusso della situazione della dirigente cinese».

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