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Budget: il deficit sarà eliminato solo nel 2023-2024

Budget: il deficit sarà eliminato solo nel 2023-2024

TORONTO – Stop alle spese fuori controllo e taglio degli sprechi.

È all’insegna dell’austeriry il primo budget provinciale a firma del ministro delle Finanze Vic Fedeli (nella foto, con Doug Ford). Una manovra, quella del governo guidato da Doug Ford, che getta le basi di un lungo percorso a tappe che porterò al pareggio di bilancio e all’eliminazione del deficit, che tuttavia non avverrà in questa legislatura.

Stando a quanto previsto dalla Finanziaria da 163,4 miliardi presentata ieri a Queen’s Park, il rosso nei conti pubblici dell’Ontario sparirà nell’anno fiscale 2023-2024.

Il deficit certificato ieri da Fedeli è già sceso a quota 11,7 miliardi rispetto ai 15 miliardi ereditati dal precedente governo liberale dell’ex premier Kathleen Wynne.

I programmi di spesa pubblica subiranno un aumento dello 0,8 per cento nel prossimo triennio, rispetto al 3,3 del governo precedente.

Nella manovra sono presenti misure a favore dei pensionati e per il sostegno all’infanzia.

Per gli anziani a basso reddito, il governo ha deciso di creare un fondo che permetterà l’assistenza dentistica gratuita: accesso garantito per i pensionati con reddito inferiore a 19.300 dollari per i singoli e 32.300 dollari per le coppie.

Nella Finanziaria 2019 è presente anche un nuovo rimborso fiscale per i genitori con a carico figli minorenni: per le famiglie con un reddito inferiore a 150mila dollari, si avrà un rimborso fiscale fino a 6mila dollari per ogni figlio sotto i 7 anni e di 3.750 per ogni figlio dai 7 ai 16 anni. Saranno inoltre creati altri 30mila posti negli asili nell’arco dei prossimi 5 anni.

Il governo quindi cambierà lo slogan nelle targhe delle auto (“A place to grow”) e darà ai Comuni la facoltà di liberalizzare il consumo di alcolici nei parchi pubblici.

La spesa per la sanità subirà un aumento dell’1,6 per cento in tre anni, mentre per l’istruzione l’aumento è dell’1,2 per cento nonostante i numerosi tagli a programmi soprattutto per le scuole secondarie.

Attivati infine nuovi sgravi fiscali per le imprese per un totale di 3,8 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi sei anni.

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