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Budget 2019: inizia la campagna elettorale

Budget 2019: inizia la campagna elettorale

TORONTO – Con il Budget 2019 inizia una lunghissima campagna elettorale che ci porterà al voto in autunno.

Oggi il ministro delle Finanze Bill Morneau presenterà alla House of Commons la sua quarta Manovra, l’ultima prima della consultazione elettorale di ottobre: sarà una legge di bilancio caratterizzata da progetti a lunga scadenza, come sempre avviene per la Finanziaria che precede il voto.

E i principali provvedimenti messi in cantiere rappresenteranno anche la base della piattaforma programmatica del Partito Liberale in vista delle elezioni. Nel Budget 2019 troveranno sicuramente spazio alcune misure sul fronte casa.

Negli ultimi anni, con la modifica dei limiti per la concessione dei mutui e con il progressivo aumento dei tassi d’interesse – Bank of Canada li ha alzati per ben cinque volte dal luglio 2017 – è diventato sempre più complicato acquistare un’abitazione per i canadesi, specialmente per le giovani coppie. Nella Manovra verrà presentato un pacchetto di provvedimenti per affrontare questo problema.

Tra le ipotesi che si stanno rincorrendo in questi ultimi giorni, continua ad acquistare credito quella di una svolta da parte del governo verso la creazione di un piano farmaceutico nazionale, per coloro che non hanno una copertura sanitaria a lavoro e per i liberi professionisti.

Nella Finanziaria di quest’anno il governo potrebbe mettere a disposizione nuovi fondi per l’immigrazione: da un lato si deve dare una risposta concreta alle Province – Ontario e Quebec in primis – che si sono fatte carico del peso economico e sanitario dell’accoglienza ai rifugiati che attraversano il confine Usa-Canada, dall’altro Ottawa ha l’obbligo di rimettere le mani su un sistema che in questi anni ha mostrato numerose pecche e contraddizioni.

Ma la Manovra di Morneau si focalizzerà anche su un altro nervo scoperto, quello della riqualifi ca professionale: nel Budget saranno presenti nuovi fondi per il training e l’addestramento, rivolti non solo ai giovani ma anche a chi è costretto a reinventarsi una carriera passati i 45-50 anni di età.

Nella Finanziaria potrebbe esserci, inoltre, un nuovo pesante piano di investimenti pubblici nelle infrastrutture: si tratterebbe di un intervento di stimolo, per rilanciare i cantieri e ridare fi ato alla spinta occupazionale che comunque nel 2018 ha raggiunto dei risultati incoraggianti.

Tra le misure presenti nella Manovra, anche un piano per garantire l’accesso a tutti i canadesi di internet ad alta velocità entro il 2030. In questo settore il ministro delle Finanze dovrebbe annunciare una sorta di joint venture con il settore privato per annullare le differenze di velocità di connessione che diventano gigantesche se si confrontano le grandi metropoli canadesi con le zone rurali e del Nord.

La legge di bilancio offre al governo la ghiotta occasione di spostare, almeno per un po’ di tempo, l’attenzione dell’opinione pubblica dallo scandalo SNC-Lavalin e Jody Wilson-Raybould. Una boccata d’ossigeno, quella di oggi, di cui l’esecutivo liberale guidato dal primo ministro Justin Trudeau ha un disperato bisogno.

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