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Boom dei corsi online, non servono altre aule

Boom dei corsi online, non servono altre aule

Boom dei corsi online, non servono altre aule

TORONTO – Un problema, quello inerente lo spazio per poter garantire il distanziamento fisico degli studenti delle scuole elementari, sembra essere risolto per il Toronto District School Board (Tdbs).

In aiuto è venuto il dietrofront dei genitori che, spaventati dall’aumento dei contagi di Covid-19, hanno deciso di trasferire i loro figli al programma di didattica a distanza: fino a martedì le iscrizioni sono passate da 66mila a oltre 72mila rispetto alla settimana precedente.

E così il problema per il provveditorato pubblico di Toronto in questo momento non è più quello di dover trovare ulteriori spazi da usare come classi ma quello di riprogrammare lo studio online e la necessità di ulteriori insegnanti.

L’inizio della didattica a distanza è stato rimandato al 22 settembre. Il portavoce del Tdsb Ryan Bird a.erma comunque che il provveditorato continuerà a cercare altri spazi per essere pronto qualora dovesse presentare in futuro il bisogno.

«All’inizio dell’estate il board ha identificato assieme al Toronto Public Health diversi quartieri di Toronto più colpiti dal coronavirus e ha deciso di a.ttare strutture al di fuori delle scuole – ha detto Bird – le di.coltà iniziali sono state causate dalla mancanza di spazio in cinque delle nostre scuole».

Bird ha affermato che le scuole con il problema delle ’classi pollaio’ potranno ora garantire la distanza fisica tra i bambini utilizzando palestre e biblioteche.

«Le cinque scuole in questione saranno in grado di accomodare tutti gli studenti – ha assicurato il portavoce del Tdsb – a questo punto, nessuna scuola richiederà spazio aggiuntivo al di fuori del proprio edificio per l’inizio dell’anno scolastico».

Il trasferimento improvviso di migliaia di bambini alle classi virtuali ha causato problemi logistici a molti provveditorati della provincia. A causa dell’addizione di 80 nuove classi virtuali necessitano 90 insegnanti invece nel provveditorato pubblico di Hamilton mentre nella Waterloo Region il provveditorato cattolico abbisogna di 76 docenti e quello pubblico di insegnanti ne deve assumere 120: 90 per le scuole elementari e 30 maestre d’asilo.

Intanto le lezioni in classe – pur se scaglionate – nelle scuole del Toronto District School Board sono iniziate martedì ma sette di queste sono tra le 27 della provincia in cui sono stati segnalati casi di Covid-19. Tutti e sette i casi sono stati attribuiti a membri del personale, tre dei quali nelle scuole superiori: Earl Haig Secondary School, York Mills Collegiate Institute e la School of Experiential Education.

Earl Haig è una delle scuole, che secondo il provveditorato pubblico, con il ritorno di 1.423 ragazzi – che rappresentano il 78% del corpo studentesco – potrebbe trovarsi di fronte ad una potenziale carenza di aule. Anche nella Bloordale Middle School, Don Mills Middle School, Brookhaven Public School and Charles G. Fraser Junior Public School sono stati segnalati contagi di coronavirus.

Il numero complessivo dei contagi nelle scuole dell’Ontario, che ieri erano 29, oggi hanno raggiunto quota 41: 15 sono studenti, 18 membri dello staff e 8 persone la cui relazione con la scuola non è stata specificata per ragioni di privacy. Fino a ieri i casi di Covid nelle scuole della Gta erano 19.