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Bombardier cala la scure, taglio di 550 posti

Bombardier cala la scure, taglio di 550 posti

TORONTO – Bombardier cala la scure sullo stabilimento di Thunder Bay e ridimensiona la forza lavoro operando un taglio di 550 posti di lavoro. La metà dei 1.100 dipendenti impiegati dalla società nella città dell’Ontario. Ed è una notizia, questa, che ha gettato nello sconforto Thunder Bay dal momento che la società, con sede a Montréal e con stabilimenti disseminati in tutto il mondo, riveste un ruolo importante nella città.

«È un giorno difficile – ha detto il sindaco Bill Mauro – per dipendenti e famiglie colpite dai tagli, ma anche per la città, dove Bombardier è “di gran lunga” il più grande datore di lavoro del settore privato».

Il primo cittadino ha aggiunto che “la città farà tutto il possibile per supportare l’impianto, continuando a crescere e diversifi care l’economia”.

Tuttavia, i tagli non sono una sorpresa completa. Il mese scorso David Van der Wee, direttore operativo di Bombardier per le Americhe, ha detto a CBC News che “ci sarebbero in corso licenziamenti”, ma ha a ermato che la società “era al lavoro per ottenere nuovi contratti”.

«Due importanti contratti – uno che produce tram per la Toronto Transit Commission (TTC) e uno che produce vagoni ferroviari a due livelli per il servizio Metrolinx GO Transit – si concluderà alla fine del 2019 e, finora, nessun contratto aggiuntivo è stato fi rmato», aveva aggiunto Van der Wee senza però specifi care il numero dei lavoratori che sarebbero stati colpiti dai tagli.

Il ministro dei trasporti dell’Ontario Caroline Mulroney ha detto che il governo provinciale ha parlato con i dirigenti di Bombardier “per esprimere la nostra delusione per il fatto che la loro azienda abbia compiuto questo passo”.

“Esortiamo l’azienda a lavorare con il governo provinciale per raggiungere un accordo al fi ne di mantenere i posti di lavoro nello stabilimento di Thunder Bay”, recita il comunicato che porta la fi rma della Mulroney. Bombardier ha promesso a Toronto un totale di 204 tram, di cui 166 sono già stati consegnati: i tram di Toronto vengono realizzati sia a Thunder Bay che in un altro stabilimento a Kingston.

Non è stato affato sorpreso dalla brutta notizia il presidente del sindacato locale Dominic Pasqualino ha detto che i dipendenti sapevano che i tagli erano dietro l’angolo, ma che “la delusione è grande quando la realtà colpisce”.

Per Pasqualino non è finita qui: l’eliminazione di altri posti di lavoro sembra essere all’orizzonte. «Abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi due anni, abbiamo consegnato i veicoli in tempo, la qualità è in crescita», ha detto Pasqualino che ha espresso la speranza che i governi provinciali e federali “lavoreranno insieme per ottenere un nuovo contratto e mantenere impiegati i lavoratori a Thunder Bay”.

«Ogni giorno che passa senza che qualcosa venga firmato signifi ca un altro giorno in cui i miei lavoratori saranno licenziati”, ha detto. Non le manda a dire neppure agli Stati Uniti, il sindacalista di Thunder Bay, che reputa in parte colpevoli per questa situazione.

«La mancanza di nuovi contratti da parte dell’amministrazione americana del presidente Donald Trump, che ha sostenuto clausole simili a “buy America” che danno la priorità al lavoro svolto negli Stati Uniti».

Un j’accuse, questo di Pasqualino, condiviso appieno dal professore di strategia aziendale presso la McGill University di Montreal Karl Moore che dice “tutto questo rende le cose più difficili per gli stabilimenti canadesi”.

«Se Bombardier vuole salvare posti di lavoro in Canada, ha bisogno di ricevere ordini da aziende in Canada o altrove, ma non negli Stati Uniti – ha detto Moore – d’altra parte, a giugno, Bombardier ha annunciato l’intenzione di aprire un nuovo impianto di assemblaggio di vagoni ferroviari in California, il che rende più facile prendere i contratti degli Stati Uniti».

Il mese scorso, Greg Rickford, parlamentare di Kenora-Rainy River, ha dichiarato che l’agenzia di trasporti regionale dell’Ontario, Metrolinx, ha aumentato la sua richiesta di altri 36 vagoni ferroviari a Bombardier, ma il sindacalista Pasqualino ritiene che l’impianto abbia bisogno di moltiplicare 10 volte questo numero per sostenere l’occupazione.

Metrolinx ha anche dato a Bombardier la possibilità di rallentare la produzione dei 63 vagoni ferroviari che potranno essere completati entro la fi ne dell’anno.

Intanto Thunder Bay vive momenti di sconcerto e incertezza per il futuro: il numero di lavoratori licenziati – se rapportato alla popolazione della città – è elevato e mette in ginocchio ben 550 famiglie mentre altrettante temono che la lettera di lay-off possa arrivare presto.

Non dimentichiamo che la comunità italiana a Thunder Bay è grande e la Bombardier riveste per l’occupazione e l’economia della città un’importanza cruciale.

Dalla Bombardier, che rappresenta un gruppo industriale di primaria importanza sia nel settore aerospaziale che in quello dei veicoli ferroviari, non è giunto alcun commento.

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