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Bill 5, oggi la decisione della Corte d’Appello

Bill 5, oggi la decisione della Corte d’Appello

TORONTO – È attesa questa mattina alle 10 la decisione dei giudici della Corte d’Appello dell’Ontario che ieri hanno ascoltato le argomentazioni del governo da un lato e del consiglio comunale dall’altro.
Incertezza. È questo il termine che meglio descrive la situazione del consiglio comunale di Toronto che con l’avvicinarsi del 2 ottobre, continua ad essere nel limbo. Gli avvocati del governo, così come quelli che rappresentano i candidati, i volontari e gruppi della comunità, hanno argomentato se la Corte d’appello dovrebbe ribaltare la sentenza del giudice Belobaba e “far rivivere” un’elezione con 25 distretti.
Ad ascoltare le presentazioni sono stati il giudice capo associato Alexandra Hoy insieme ai giudici Robert Sharpe e Gary Trotter: la Corte d’appello ha ascoltato anche la città di Toronto e altre parti che hanno sfidato il Bill 5. Disegno di legge, questo chiamato anche “Better Local Government Act” e bocciato dalla Corte Superiore il 10 settembre, che prevede la riduzione del numero dei quartieri a Toronto da 47 a 25 nelle elezioni municipali del 22 ottobre: Belobaba ha rilevato che il governo ha interferito con il diritto alla libertà di espressione sia dei candidati che degli elettori quando la provincia ha approvato la legge il mese scorso.
Non ha perso un solo minuto il premier Ford che ha annunciato la decisione di impugnare la decisione in tribunale. Qualora il giudice desse ragione al governo provinciale entrerà in vigore il Bill 5 ma anche nel caso in cui questo disegno di legge fosse bocciato per la seconda volta la riduzione dei ward e quindi dei consiglieri, ci sarà in ogni caso.
Il Progressive Conservative di Ford ha già presentato e discusso durante una rara sessione notturna il Bill 31 che in aggiunta a quello precedente contiene la Notwhitstanding Clause che è in sostanza il passe-partout che porta in dirittura di arrivo la legge tanto contestata.
Lunedì la legislatura dell’Ontario ha tenuto una rara sessione notturna per discutere il disegno di legge che riduce il numero dei consiglieri come proposto dal Bill 5. I candidati, dopo che il disegno di legge riceve l’assenso reale, hanno a disposizione due giorni per apporre il proprio nome nei 25 ward.
Gli avvocati del governo provinciale, che hanno avuto a disposizione due ore per esporre le proprie argomentazioni, hanno affermato che “il numero dei consiglieri per circoscrizione non è un problema costituzionale e quindi il giudice nel bocciare il Bill 5 ha sbagliato”. La parola è quindi passata ai rappresentanti di alcuni candidati e della città.
È intervenuto tra gli altri l’avvocato Howard Goldblatt che rappresenta tre candidati tra i quali Chris Moise. Anche il consiglio comunale di Montreal si è schierato dalla parte di Toronto con una mozione nella quale chiede a tutti i livelli di governo di “rispettare l’autonomia delle municipalità e i loro fondamentali diritti democratici”.
L’avvocato della città Diana Dimmer ha fatto inoltre notare che a “nessun altro comune è stata imposta una decisione simile”. Bisognerà ora attendere il verdetto della Corte Superiore della provincia: se sarà negativo domani il governo di Ford farà diventare legge il Bill 31 con annessa la tanto contestata “Notwithstanding Clause”.

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