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Augimeri vince la nomination Ndp e si candida per un seggio a Ottawa

Augimeri vince la nomination Ndp e si candida per un seggio a Ottawa

TORONTO – Maria Augimeri non si arrende mai.

L’ex consigliere comunale ha conquistato alla prima votazione – superando nettamente gli altri due candidati neodemocratici, Salim Khan e Gregory Hines – la nomination per il collegio federale di Humber River – Black Creek nel corso dell’assemblea svoltasi presso il Northwood Community Centre, affollato di sostenitori e di numero si rappresentanti politici dell’NDP, da Mike Layton, ad Howard Moscoe e Tom Rakocevic.

Nonostante la sconfitta elettorale patita lo scorso Ottobre, a livello comunale, Maria Augimeri non getta la spugna, ma – al contrario – rilancia la sfida e si tuffa in una nuova battaglia politica, stavolta a livello federale, nel collegio ora rappresentato dalla parlamentare liberale Judy Sgro.

Sarà una battaglia dura tra lei e Judy Sgro?
“Sì, sarà dura, è vero. Ma sono fiduciosa e mi sento molto a mio agio in questo collegio, perché – in passato – ne ho già rappresentato una grande parte, come consigliere comunale, quando contava una popolazione di 98.000 abitanti – dalla York University, alla comunità di Northwood, sino ad arrivare a Steeles avenue – ed era uno dei distretti più grandi ed abitati della nostra città. Ho lavorato molto in questa zona ed ho fatto realizzare diverse opere e infrastrutture: una nuova biblioteca comunale con annesso anfiteatro su Sheppard avenue, appena ad est di Jane street, un nuovo edificio nel cuore della comunità di Jane e Finch – tutto costruito in legno – destinato alla TRCA, la Toronto and Region Conservation Authority (ossia l’ente preposto alla tutela dell’ambiente a Toronto e nella Regione) e d abbellito i parchi comunali della nostra area”.

Qual è il primo progetto che vorrebbe realizzare se eletta ad Ottawa?
“Un campus per gli anziani – tra Keele, Sheppard e Grandravine – su di un terreno che appartiene al governo federale, realizzando al suo interno una struttura cosiddetta “aging in place”, ossia un edificio sul modello di Casa Abruzzo, con annessa la casa di riposo, una clinica, un luogo di ricovero per malati cronici, indipendenti ma che abbiano anche un collegamento con l’ospedale l’Humber River sul Wilson avenue. Voglio che tutti i nostri anziani – soprattutto i meno abbienti – possano usufruire di strutture che li aiutino a rimanere in salute o, dove possibile, anche a migliorarla.”

Cosa pensa del progetto edilizio previsto a Downsview, con la costruzione di oltre 14.000 appartamenti?
“Non sono terreni in possesso del governo federale, ma appartenevano alla Bombardier ed ora sono gestiti da privati, comunque io mi oppongo fermamente ad una tipologia edilizia che veda il cemento prevalere sul verde, sui parchi. È un oltraggio al buon senso.”

Come giudica il lavoro che sta svolgendo il governo Trudeau?
“Lo trovo molto, molto deludente. Tante promesse mancate, che hanno generato un senso di frustrazione di.usa nella gente. Lo sento dire ogni giorno dai residenti della nostra comunità. Una mancanza di correttezza da parte del Primo Ministro Trudeau, specie per quanto riguarda i cittadini di origine italiana, che non hanno avuto – per lungo tempo – una presenza significativa nel suo governo. Non ha mostrato sensibilità nei confronti delle tematiche riguardanti l’immigrazione di nuovi cittadini Italiani in Canada. In particolare, il Ministro per l’Immigrazione – Ahmed Hussen – si è rivelato un totale fallimento, specie nella sua politica nei confronti della comunità italiana. Trudeau si e’ dimostrato profondamente scorretto nei confronti dell’ex ministro della giustizia e procuratore generale del Canada, Jody Wilson Raybould, così come nei confronti della parlamentare Jane Philpott. Penso che Trudeau abbia così mancato di rispetto nei confronti sia delle donne, che dei nativi”.

E cosa pensa del lavoro sinora fatto dall’onorevole Judy Sgro in questo collegio elettorale?
“Il governo di Ottawa si è mostrato “missing in action” in questo collegio, non se n’è vista traccia. Quello che sento ed avverto ogni giorno dai residenti è’ un senso di profondo abbandono da parte delle istituzioni federali e del governo Trudeau”.

Tornando alla comunità italiana, tra le tante battaglie da lei compiute c’è quella a difesa del Columbus Centre…
“Non ha idea di quanti nemici mi sono fatta da quando ho voluto strenuamente difendere la salvaguardia del Columbus Centre e della sua struttura, così come la conosciamo da decenni. Quando ho presentato al comune di Toronto la mozione per proclamare il Columbus Centre come “heritage site” ho iniziato a ricevere telefonate disgustose, a volte di minacce. Anche i miei colleghi in aula consiliare si dimostravano timorosi ad appoggiarmi in questa battaglia a protezione della cultura italiana e di ciò che il Columbus Centre ha rappresentato e rappresenta tuttora per tutti noi. Mi sento molto orgogliosa di aver contribuito a salvare – grazie alla mia mozione – questa struttura così cara a tutta la nostra comunità. In vita mia, non ho mai provato paura a dire la verità ed a combattere per ciò che trovavo e trovo giusto”.

Giorgio Mitolo

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