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Anne-Marie, una vita soppressa da un terrorista

Anne-Marie, una vita soppressa da un terrorista

TORONTO – È un ritmo che sembra fatto per testare resistenza e concentrazione. Ma “una volta assunto un impegno, devi tenerlo.” Proprio così Sam Primucci, raggiunto telefonicamente, rispose alla mia domanda sul ritmo quasi frenetico dell’amico Dan Montesano e dell’On. Judy Sgro, un ritmo tenuto per tutto il tempo durante il viaggio della delegazione canadese da una cittadina all’altra e da una formalità alla successiva, in provincia di Potenza, regione Basilicata, Italia.

Un principio arcano, forse, in una generazione in cui proliferano selfie e hashtag e la sostanza viene misurata nei milli-secondi necessari per il successivo “avviso” sul telefono per cancellare il loro impatto. Senza tali principi, o almeno alcuni individui che fanno del loro meglio per essere all’altezza di loro, questo sarebbe davvero un mondo “bruto” e uno più che degno di un ammonimento dantesco.

Anne-Marie D’Amico, una giovane donna la cui carriera nell’esercito canadese era in ascesa, è stata una delle 16 vittime assassinate da un terrorista squilibrato in Yonge Street, Toronto, nel luglio 2018. La sua famiglia era di Pietrapertosa, provincia di Potenza , Basilicata. Era già un “eroe canadese” per “potentini” come Primucci, Montesano e Antonio Locantore, presidente della Basilicata Cultural Society (BCS) a Toronto.

Hanno guidato gli sforzi di raccolta fondi per stabilire borse di studio in suo nome. Inoltre, commissionarono una targa commemorativa in suo onore che, con l’accettazione e il sostegno del Sindaco di Pietrapertosa, Maria Cavuoti, e del suo Consiglio, avrebbero posto in un angolo riservato nel giardino municipale della città. Un architetto locale, Marilena Giannotta ha creato un design i cui simboli raccontano una storia di speranza, lealtà, uguaglianza, pace e femminilità.

Il piano originale prevedeva che una sola delegazione del BCS andasse a Pietrapertosa per la cerimonia inaugurale di dedicazione, ad agosto, in coincidenza con i piani di viaggio del maggior numero di espatriati lucani che intendevano visitare le loro città native durante le festività.

Purtroppo, come con “i migliori piani di topi e uomini”, le comunicazioni non potevano tenere il passo con le richieste in tempo reale. Il sindaco Cavuoti e il suo Consiglio, sollecitati dal collega Michele Mastro, sindaco di Palazzo San Gervasio, hanno ospitato due cerimonie: una presieduta da Antonio Locantore e l’altra dall’on. Judy Sgro, in rappresentanza del Primo Ministro canadese, Justin Trudeau.

Numerosi altri notabili si impegnarono a partecipare: l’onorevole Cosimo Ferri, membro dell’Associazione parlamentare Canada-Italia a Roma; l’onorevole Francesca Lamarca di Toronto, e (ora) l’ex sindaco di Potenza, Dario De Luca. L’improvvisa richiesta di voto di sfiducia nei confronti del governo italiano li indusse a modificare i loro piani e ad inviare invece osservazioni di congratulazioni.

All’ultimo minuto, questioni al di fuori del loro controllo costrinsero Primucci a cancellare e Montesano ad aspettare fino a un’ora prima dell’imbarco per confermare la sua presenza. La signora Sgro avrebbe dovuto fare tutto da sola.

Fortunatamente, la squadra di Montesano e Primucci nel territorio – che comprendeva gli ex sindaci di Palazzo San Gervasio (Mario Romanelli, Federigo Pagano), Mario Sallusto, il direttore della Pinoteca D’Errico a Palazzo, Mario Sallusti e il Sindaco di Venosa Marianna Iovanni – è stata in grado di riunire tutto in una straordinaria dimostrazione di solidarietà e orgoglio regionale.

La memoria di Anne-Marie fu così evocata in due diversi paesi in “cerimonie” tenute in tre diverse città: Pietrapertosa, Palazzo San Gervasio e Venosa.

La regione ha una storia ricca e profonda. Era casa delle popolazioni italiche preromane conosciute come Sanniti; colonizzati a loro volta da Elleni, Cartaginesi, Latini, Longobardi, Normanni, Angioini, Saraceni, Svevi e Borboni – “dai conquistatori ai conquistati”, tutti assorbiti in una cultura unica basata su agra- produzione, artigianato, arte, innovazione e apprendimento.

Sono italiani, in tutto e per tutto, che esaltano le loro origini e l’eredità dei loro antenati. Il sindaco Cavuoti ha apprezzato l’opportunità di collegare Anne-Marie a quella storia multiculturale residente a Pietrapertosa.

Su invito di Sam Primucci e Dan Montesano, avrà un’altra opportunità di esaltare ulteriormente queste virtù il 25 ottobre, al BCS Gala, a Toronto, per raccogliere fondi per quelle borse di studio dedicate alla memoria di Anne-Marie D’Amico.

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