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Anche ICTV-MTL presenta un ricorso contro la CRTC

Anche ICTV-MTL presenta un ricorso contro la CRTC

TORONTO – Se il Governo di Justin Trudeau non aspettava altro che un’estate di serenità pre-elettorale cosparsa del sole di un’amichevole attività all’aperto, dovrà rivedere i suoi piani.

Grazie alla recente decisione del CRTC sulla licenza di “diffusione” (9 (1) h) – decisione del Crtc 2019/172, ordine 2019 173 – ora ha almeno due ricorsi al Governo su cui dovrà prendere una decisione entro il 22 agosto 2019. Le ripercussioni politiche dovrebbero essere ovvie a tutti… tranne che alle pietre nel deserto!

I lettori ricorderanno che il CRTC aveva pubblicato un invito per i candidati a presentare l’interesse a fornire un servizio di notizie multi-lingue e di attualità, di portata nazionale e da un punto di vista canadese, fornendo anche programmazione etnica.

L’invito era stato emesso nel 2017 perché il titolare della licenza, OMNI Regional di RogersMedia, si era dimostrato non interessato o non all’altezza delle richieste della licenza, la Legge sulla Radiodiffusione e la Legge sul Multiculturalismo.

Nel 2016, aveva abbandonato ogni pretesa di fornire notizie, locali o meno, e aveva chiuso quel settore del servizio che forniva. Fu una decisione puramente commerciale.

Tuttavia il Crtc, allo stesso tempo, decise che ciò aveva lasciato un “bisogno”, un vuoto nella politica pubblica che forse un altro candidato avrebbe potuto desiderare di riempire. A Rogers fu permesso di ri-candidarsi.

Otto candidati in totale hanno risposto al bando, tra questi il Corriere Canadese. Il CRTC, tra la sorpresa e lo sbigottimento di quasi tutti i candidati, ha deciso di conferire ancora una volta la licenza a Rogers Omni.

Come richiesto dalla legge e dal regolamento del bando, i candidati che si oppongono alla decisione devono presentare un Ricorso al Governo per una revisione della decisione (un’istruttoria al Crtc affinché riconsideri la sua decisione).

Il Corriere Canadese (Corrcan Media Group) è stato il primo a farlo, la settimana scorsa, dopo aver avvisato, come atto di cortesia, il Governo, con una lettera di tre pagine, della sua intenzione di andare avanti. Quello (il nostro) Ricorso è un documento di 13 pagine che delinea la politica pubblica e le ragioni legali e procedurali per le quali deve essere modificata la decisione.

Nella sostanza, la candidatura di Corrcan è l’unica che prevede notizie e servizi di attualità per venti gruppi linguistici, ogni giorno, con la produzione di tutti i programmi – notizie e altro – attraverso le società canadesi di produzione indipendente.

Come riportato da Greg O’Brien di CARRT, una compagnia di diffusione di notizie online, intorno al 23 giugno 2019, un altro candidato, ICTV-MTL, da Montreal ha a sua volta presentato un ricorso al Governo. Il documento non è ancora disponibile al pubblico. Un altro richiedente ancora, Telelatino, dovrebbe presentare un ricorso. In ogni caso, l’amministrazione Trudeau deve ora determinare in quali casi è nell’interesse pubblico respingere i ricorsi.

Corrcan è sostenuto all’unanimità dagli appartenenti al National Ethnic and Media Council of Canada, dal quale attingerà, per la sua stazione, un ampio segmento di giornalisti e produttori canadesi indipendenti.

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