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Anche a Toronto e Peel inizia la fase 3. Rimane al palo Windsor-Essex

Anche a Toronto e Peel inizia la fase 3. Rimane al palo Windsor-Essex

Anche a Toronto e Peel inizia la fase 3. Rimane al palo Windsor-Essex

TORONTO – Si potrà tornare ad andare al ristorante e in palestra. Da domani – un minuto dopo la mezzanotte per essere precisi – anche Toronto e Peel passeranno alla fase 3 del piano di riapertura della provincia dell’Ontario.

Non sarà così invece per Windsor-Essex – sito dei maggiori focolai nelle aziende agricole e nelle industrie agroalimentari – che rimarrà ancora nella fase 2. Lo ha annunciato ieri il premier Doug Ford durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il ministro del Long term care Merrilee Fullerton. «Mentre più ristoranti, teatri e aziende possono appendere il cartello Open for Business, chiediamo a tutti di seguire i consigli igienico-sanitari e agire in modo responsabile – ha dichiarato il Premier Doug Ford – abbiamo fatto enormi progressi che ci permettono di riavvicinarci un po’ ad una vita normale questa estate ma non siamo ancora fuori pericolo».

Rimanere vigili è per Ford essenziale in questo momento. «Questo virus è ancora tra noi e dobbiamo essere molto cauti per evitare di innescare una nuova ondata o un focolaio. Esorto vivamente tutti a continuare a seguire i protocolli di sanità pubblica», ha esortato il premier ribadendo che la decisione è stata presa in consultazione con il Chief Medical Officer of Health e gli ufficiali medici locali. Toronto e la Peel Region si vanno ad aggiungere quindi alle altre 31 regioni che sono entrate nella fase 3 il 17 e il 24 luglio.

Era un annuncio molto atteso, quello fatto dal premier pur se il timore che i contagi possano tornare a salire è presente. I dati di ieri sono incoraggianti: per la prima volta in più di quattro mesi, l’Ontario ha riportato meno di 100 nuovi casi di Covid-19. I nuovi contagi sono stati 76, due giorni fa erano stati 111.

Soddisfatti per il passo avanti fatto da Toronto e dalla Peel Region sono stati i sindaci Tory, Brown e Crombie che hanno immediatamente postato messaggi sui social media.

«Sembrano lontani anni luce i giorni spaventosi dell’inverno quando stavamo avendo i nostri incontri all’inizio della pandemia e ascoltando numeri quasi incomprensibili, in termini di numero di casi e anche di proiezioni su quante persone avrebbero potuto perdere la loro vita o ammalarsi», ha detto ieri il primo cittadino di Toronto John Tory che però intende adottare un approccio cauto alla fase 3.

In concomitanza con la fase 3 il sindaco desidera intensificare misure di sicurezza come limitare la capacità interna e le dimensioni dei tavoli in bar e ristoranti. I clienti sarebbero inoltre tenuti a rimanere sempre seduti, tranne quando debbono usare il bagno o pagare. Il Consiglio comunale di Toronto ha approvato ieri una serie di nuove bylaw in base alle quali la maggior parte delle persone debbono indossare le mascherine all’interno di atri, ascensori e altri spazi condivisi nei condomini.

Il sindaco di Brampton Patrick Brown ha detto che Ford ha fatto la scelta giusta nel far avanzare Peel alla fase 3. «Dato che i nostri ufficiali sanitari sono concordi sul fatto che è possibile passare alla fase 3, credo che la provincia abbia intrapreso la strada giusta – ha affermato Brown -l’impegno di tutti, nell’indossare le mascherine, lavarsi le mani, mantenere le distanze fisiche, sottoporsi ai test, sta funzionando».

Il sindaco di Mississauga Bonnie Crombie non ha nascosto la sua gioia per la notizia, ma ha ricordato alle persone di rimanere vigili per fermare la diffusione del virus.

“Questo è possibile solo a causa del duro lavoro di residenti e aziende”, ha twittato Crombie – anche se questa è l’ultima fase, questa pandemia non è affatto finita. Siamo intelligenti, puntiamo alla sicurezza e continuiamo a praticare la prevenzione”.