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Ambiente e tasse, scontro liberali-conservatori

Ambiente e tasse, scontro liberali-conservatori

TORONTO – A quattro settimane esatte dal voto del 21 ottobre è ieri proseguito il tour elettorale dei leader dei maggiori partiti, che si sfidano – a colpi di promesse, sui temi più importanti – per conquistare la futura guida del Paese.

Il conservatore Andrew Scheer era in Ontario, dove – durante una tappa a Thorold – ha promesso aiuti ai piccoli imprenditori con l’obiettivo, se eletto al governo, di “annullare la politica fiscale e le tasse imposte da Trudeau proprio ai commercianti”.

Scheer ha poi sottolineato che il suo governo sarebbe “pronto a scardinare la burocrazia”, agevolando una “più leggera e trasparente politica fiscale per tutti i canadesi”. La campagna elettorale del leader dei liberali e primo ministro uscente, Justin Trudeau, ha fatto invece tappa in British Columbia.

Trudeau ha ricordato che un suo nuovo governo “vedrebbe il Canada allinearsi immediatamente all’obiettivo di un azzeramento dell’inquinamento atmosferico” (net-zero emissions, ndr) da raggiungere entro il 2050.

Il piano dei liberali prevede il bando della plastica ad uso singolo, la cessazione dell’attività delle centrali a carbone entro il 2030 ed una politica a favore dello sviluppo della produzione di autoveicoli a zero emissioni inquinanti.

Jagmeet Singh, leader dei neodemocratici, era ieri a Winnipeg nel Manitoba, dove si è tra l’altro recato alla locale università per incontrare studenti e docenti.

Singh ha evocato o tematiche legate all’ecologia, promettendo che un suo governo “investirebbe 15 miliardi di dollari in politiche e programmi espressamente dedicati alla salvaguardia dell’ambiente”.

Il leader NDP ha precisato che la sua amministrazione “convertirebbe tutti i trasporti pubblici del Canada, attrezzandoli con motori alimentati ad energia elettrica, entro il 2030”.

La leader dei verdi, Elizabeth May, ha visitato ieri il New Brunswick, con una sosta anche nella città di Halifax.

La sera precedente – durante una tappa a Charlottetown, nella Prince Edward Island – la May ha arringato i suoi sostenitori sulle politiche ambientali che un governo da lei guidato porrebbe in essere.

La leader dei verdi ha ribadito che il suo partito è “l’unico a chiedere che il riscaldamento globale del pianeta venga limitato al di sotto di 1,5 gradi centigradi’ grazie ad una politica che preveda “la riduzione del 60% delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2030”.

A margine della campagna elettorale è giunta la decisione della Munk Debates di voler annullare il dibattito tra i leader – previsto per martedi prossimo, ed incentrato sulla politica estera – poiché Trudeau aveva fatto sapere che non vi avrebbe partecipato.

Giorgio Mitolo

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