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Al Ford Fest nessun fischio, solo applausi

Al Ford Fest nessun fischio, solo applausi

TORONTO – Il premier dell’Ontario Doug Ford ha lodato le conquiste del suo governo e ha attaccato i suoi predecessori liberali in un discorso stile campagna elettorale durante l’annuale Ford Fest organizzato a Markham.

Come quelli passati, anche questo barbecue ha richiamato una marea di sostenitori: mentre gli scorsi anni veniva preparato dalla famiglia Ford nel giardino della mamma del premier, questa volta ad organizzarlo è stato anche il progressive Conservative Party.

La riunione della Ford Nation è arrivata in un momento cruciale per il partito e per il premier, che a causa dei tanti tagli impopolari contenuti nel budget, stanno crollando nei sondaggi d’opinione.

Poco prima del discorso di Ford un aeroplano con uno striscione con la scritta “L’istruzione pubblica non può permettersi Ford” ha sorvolato la zona.

Ma la nota polemica non è riuscita a rovinare la festa e Ford è stato accolto da applausi entusiastici. E le lodi all’operato del suo governo non si sono fatte attendere a lungo.

«Abbiamo ottenuto più risultati in 12 mesi brevi rispetto a quanto la maggior parte dei governi ha raggiunto in un intero mandato – ha detto – oggi l’Ontario è tornato sulla buona strada. Il nostro duro lavoro sta dando i frutti e lo stato di salute della nostra economia è ottimo».

Non ha perso occasione anche per ricordare quello che era stato il cavallo di battaglia del fratello Rob: Doug ha ripreso il concetto del “gravy train” a.ermando che i suoi avversari volevano continuare sulla linea dello spreco come succedeva sotto il precedente governo liberale.

«Voi siete con noi, e questo è tutto ciò che conta. Non gli addetti ai lavori, non i media che ci criticano ad ogni singolo passo, io li chiamo i ’media party’ – ha detto Ford alla folla, che ha fischiato all’indirizzo degli organi d’informazione – voi siete gli unici ai quali dobbiamo dare conto, voi siete il popolo dell’Ontario».

Quel che il premier ha evitato di menzionare durante il Ford Fest sono le dimissioni rassegnate dal suo capo dello staff.

Dean French il giorno prima sulla scia di denunce per l’assegnazione di due importanti incarichi da parte del governo conservatore a Tyler Albrecht e Taylor Shields, due persone legate a French. Ma il premier di questa vicenda non ne ha fatto parola.

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